Un mezzogiorno di paura ha scosso il cuore del quartiere Vomero, a Napoli. Poco prima delle 13:00, un incendio è divampato nei locali della nota pizzeria Guardascione, situata in via Santa Maria della Libera, a ridosso della trafficata via Cilea. L’episodio ha causato pesanti disagi ai residenti e ai passanti, a causa di una densa nube di fumo nero che ha rapidamente avvolto l’intera zona.
Dinamica e soccorsi: dipendente ferito
Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme avrebbero avuto un’origine accidentale, innescandosi presumibilmente all’interno delle cucine del locale. Il rogo ha provocato il ferimento di un dipendente della pizzeria, che ha riportato lievi ustioni ed è stato prontamente soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Napoli, che hanno dovuto lottare contro il traffico dell’ora di punta e alcuni ingombri stradali per raggiungere il sito. Dopo circa due ore di lavoro, i caschi rossi sono riusciti a domare le fiamme, impedendo che si propagassero agli edifici adiacenti.
Residenti asserragliati e polemiche sulla sicurezza
L’impatto sul quartiere è stato notevole: il fumo della combustione si è incanalato tra i palazzi, rendendo l’aria irrespirabile e costringendo gli abitanti a chiudersi in casa per proteggersi dalle esalazioni. La chiusura temporanea della strada ha inoltre paralizzato la circolazione in tutta l’area circostante via Cilea. Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Fabio Procaccini, da anni impegnato per la vivibilità del quartiere, che ha documentato l’accaduto sottolineando la necessità di controlli più stringenti sulle norme di sicurezza dei locali pubblici. L’episodio riaccende infatti il dibattito sulla prevenzione incendi in zone densamente abitate e caratterizzate da una viabilità complessa.
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