Piazza del Gesù: rapinano un ragazzo col coltello e tornano sul “luogo del delitto”

I Carabinieri hanno fermato due giovani di 19 e 20 anni per una violenta rapina a Piazza del Gesù. La vittima, un 21enne, è stata costretta a prelevare 300 euro sotto minaccia di un coltello.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due giovani di 19 e 20 anni, entrambi di origini tunisine e già noti alle forze dell’ordine. I due sono ritenuti responsabili di una violenta rapina aggravata consumata all’alba nel cuore del centro storico di Napoli, ai danni di un ragazzo poco più grande di loro.

L’agguato nel cuore della notte e il prelievo forzato

I fatti risalgono alle prime luci del 24 settembre, intorno alle 5 del mattino, nella celebre cornice di Piazza del Gesù. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due fermati, insieme a un terzo complice in via di identificazione, avrebbero accerchiato un 21enne. Sotto la costante minaccia di un coltello, la vittima è stata costretta a dirigersi verso un ATM vicino e a prelevare la somma di 300 euro. Una volta ottenuto il contante, i malviventi si sono dileguati rapidamente tra i vicoli del centro, lasciando il giovane sotto shock.

Il riconoscimento fortuito e l’intervento dei Carabinieri

La svolta nelle indagini è arrivata il giorno successivo quando la vittima, tornando nella stessa piazza, ha incrociato e riconosciuto i suoi aggressori. Nonostante l’evento non fosse stato ancora denunciato formalmente, il 21enne ha avuto la prontezza di chiamare immediatamente il 112. I militari, giunti tempestivamente sul posto, hanno bloccato i due sospettati. L’attività investigativa si è avvalsa dell’analisi minuziosa delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, che hanno confermato la presenza e le azioni dei giovani durante la rapina, fornendo elementi schiaccianti per il fermo.

Caccia al terzo complice e provvedimenti giudiziari

Dopo le formalità di rito, i due giovani sono stati trasferiti in carcere, dove rimangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria partenopea con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Nel frattempo, i Carabinieri proseguono le attività d’indagine per identificare il terzo componente della banda che ha preso parte all’aggressione. L’episodio sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini e la tempestività del controllo del territorio nelle aree della movida napoletana.