Vai al contenuto
BREAKING NEWS

Follia a San Giovanni a Teduccio, sassaiola contro le auto: a bordo un bimbo e una donna incinta

Vetri distrutti e sampietrini contro le auto a San Giovanni a Teduccio. La rabbia di un giovane padre: "Abbiamo rischiato la tragedia. Ora basta!".

Una serata qualsiasi si è trasformata in un incubo lungo Viale Due Giugno, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Napoli est. Poco dopo il ponte, secondo la denuncia di un cittadino, un gruppo di circa venti giovani, con i volti coperti fino agli occhi, ha preso di mira i veicoli in transito. Un fitto lancio di uova e pesanti sanpietrini ha investito diverse automobili, sfondando parabrezza, distruggendo fari e mandando in frantumi i finestrini. Al di là della devastazione materiale, tutt’altro che secondaria, si è rischiata la tragedia, poiché in una delle vetture colpite c’era una famiglia con un bambino piccolo e una donna incinta.

Il racconto terrorizzato del papà: “Mio figlio sfiorato al viso, hanno continuato a colpirci”

A vivere i momenti più drammatici è stato un padre di famiglia, che si trovava al volante della propria vettura insieme ai suoi cari e che ci ha raccontato cos’è successo.

“A bordo della mia auto c’era mio figlio di appena un anno”, racconta l’uomo che ha provato a difendere la sua famiglia. Il piccolo si trovava sul seggiolino, sul lato posteriore, accanto alla mamma incinta all’ottavo mese. All’improvviso, un rumore sordo: “Un sanpietrino e le uova hanno colpito la zona in cui si trovava mio figlio, sfiorandolo. Per pochissimo non è stato colpito al viso”.

In preda al terrore, l’uomo ha cercato disperatamente di far ragionare il branco: “Mi sono messo a urlare, implorandoli di fermarsi, spiegando che avevo un bambino a bordo e una donna incinta”. Nessuna pietà, nessuna esitazione: “Nonostante tutto, hanno continuato a lanciare pietre con una violenza e una totale indifferenza per la vita delle persone”. Soltanto la fortuna ha evitato conseguenze fisiche devastanti per la madre e il piccolo, ma la paura e lo sgomento restano incancellabili: “Non voglio immaginare cosa sarebbe successo se quella pietra avesse colpito mio figlio in pieno viso. Non è normale uscire di casa con la propria famiglia e rischiare di non tornarci più”.

Non sono “ragazzate”: l’allarme sulla deriva minorile

Episodi del genere non possono essere liquidati come semplici “ragazzate” o “bravate giovanili”, poiché altrimenti si sottovaluta il fenomeno. I protagonisti di questo gesto criminale sono con ogni probabilità poco più che bambini o giovanissimi adolescenti, incapaci — o peggio, totalmente indifferenti — di comprendere la portata micidiale delle proprie azioni. Scagliare pietre contro veicoli in movimento non è un passatempo, è una condotta criminale, scellerata e sconsiderata, che può causare incidenti stradali a catena e ferite mortali. Una simile pericolosità sociale riflette un vuoto educativo allarmante, dove la noia o il branco si traducono in violenza cieca contro passanti inermi.

L’appello alle istituzioni: tolleranza zero e presidio del territorio

Le vittime si sono recate presso il comando della Polizia di Stato per sporgere formale denuncia. Decisive per le indagini potrebbero rivelarsi le telecamere di videosorveglianza installate nel tratto stradale interessato, che potrebbero dare un nome e un volto ai responsabili.

Tuttavia, quanto accaduto a San Giovanni a Teduccio richiede una risposta che vada oltre l’ordinaria amministrazione. I cittadini chiedono a gran voce un potenziamento immediato dei controlli, pattugliamenti costanti nelle ore serali e un giro di vite legislativo. Servono pene certe e più severe per reati di questo calibro, chiamando in causa anche la responsabilità genitoriale. Non si può aspettare che si consumi una tragedia irreparabile prima che la sicurezza delle strade torni a essere una priorità.

Condividi l'articolo Facebook X Telegram

Commenti

Commenta per primo

I commenti vengono letti dalla redazione prima di uscire. Non pubblichiamo insulti, accuse a persone, nomi di minori o dati personali. L'indirizzo email non viene mostrato.

Inviando il commento accetti la Privacy Policy.

Le ultime dalla Campania

Oggi

Ieri

mercoledì 28 ottobre

Vai alla prima pagina