Pianura si ribella al nuovo sito di trasbordo rifiuti: la petizione online sul web

I cittadini di Pianura lanciano una petizione contro il nuovo sito di trasbordo rifiuti. Chiesti lo stop ai lavori e la bonifica immediata del territorio.

Il quartiere napoletano di Pianura torna a far sentire la propria voce con una mobilitazione popolare che sta raccogliendo diverse adesioni. Al centro della protesta c’è la ferma opposizione alla realizzazione di un nuovo sito di trasbordo dei rifiuti, un progetto che i residenti considerano l’ennesimo schiaffo a una comunità che per decenni ha dovuto convivere con discariche ed emergenze ambientali. Il messaggio lanciato dai cittadini è univoco e perentorio: il tempo dei sacrifici in nome della gestione dei rifiuti è scaduto.

Un passato di emergenze mai risolte

Per oltre quarant’anni, Pianura ha sopportato un carico ambientale insostenibile, diventando spesso il fulcro delle crisi legate al ciclo dei rifiuti nella regione. Il territorio porta ancora i segni di contaminazioni e discariche, con interventi di bonifica e messa in sicurezza che, a distanza di anni, restano questioni aperte e incompiute. La qualità della vita e la fiducia nelle istituzioni sono state messe a dura prova da una gestione che ha privilegiato l’urgenza dello smaltimento rispetto alla salute pubblica. Proprio per questa eredità pesante, i cittadini affermano che il quartiere non può più essere identificato come una valvola di sfogo per la gestione dei rifiuti urbani.

La mobilitazione per il futuro del quartiere

La petizione chiede ufficialmente la sospensione immediata dei lavori e la cancellazione definitiva del progetto del sito di trasbordo. Non si accettano compromessi, ridimensionamenti o modifiche alle modalità di utilizzo dell’area: la richiesta è una rottura totale con il passato. Il futuro di Pianura, secondo i firmatari, deve passare esclusivamente attraverso la riqualificazione territoriale, il potenziamento dei servizi e la garanzia della sicurezza ambientale. La comunità esige che l’attenzione delle autorità si sposti finalmente sulla valorizzazione del quartiere, trasformando le aree critiche in spazi destinati alla vivibilità e al benessere sociale.

Per sostenere questa battaglia e dare forza alla voce del territorio, è possibile firmare la petizione ufficiale cliccando sul seguente link su Change.org