Una vicenda ai limiti dell’assurdo scuote la sanità salernitana e mette in luce le enormi difficoltà del sistema pubblico. Una donna di 33 anni, incinta al sesto mese, si è vista fissare un’ecografia morfologica per il gennaio 2027: una data in cui il bambino sarà già nato da oltre due mesi. La denuncia arriva dall’Associazione Italia, che ha reso pubblico questo incredibile paradosso burocratico.
L’ecografia della discordia: appuntamento tra quattro mesi
La protagonista è una docente di Salerno alla sua prima gravidanza. Per una ecografia morfologica, esame fondamentale da eseguire entro tempi strettissimi, l’Asl le ha comunicato una data surreale: gennaio 2027. Molto probabilmente si è trattato di un macroscopico errore del centro prenotazioni, che non ha tenuto conto dell’urgenza legata allo stato della donna, rendendo la prestazione del tutto inutile ai fini della gestazione.
Visite private e richiesta di rimborso
Senza altra scelta, la futura mamma è stata costretta a rivolgersi a una clinica privata pagando di tasca propria per garantire la salute del bambino. Tramite l’Associazione Italia, la donna ha già annunciato che chiederà il rimborso totale delle spese sostenute, poiché il servizio sanitario pubblico non le ha garantito un diritto essenziale. Il caso di Salerno non sarebbe isolato: sono sempre più numerose le segnalazioni di tempi d’attesa infiniti che costringono i cittadini a pagare per essere curati.
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