La fine di una relazione trasformata in un vero e proprio incubo fatto di pedinamenti tecnologici e violenze fisiche. Protagonista della vicenda è una donna di 31 anni residente a Piano di Sorrento, nei confronti della quale i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare.
La donna è accusata di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni dell’ex compagno. Per lei è scattato il divieto di avvicinamento con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico, una misura resa necessaria dall’escalation di violenza che proseguiva ormai da mesi.
Geolocalizzatore sulla moto: lo stalking diventava tecnologico
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte dai militari dell’Arma, hanno svelato un sistema di controllo capillare. La 31enne, per non perdere mai di vista i movimenti dell’ex compagno, era arrivata a nascondere un dispositivo GPS (un geolocalizzatore) sotto il parafango anteriore della sua motocicletta. Attraverso un’applicazione installata sul proprio smartphone, la donna poteva conoscere in tempo reale ogni spostamento dell’uomo. È stato proprio grazie a un’ispezione tecnica sul mezzo che i Carabinieri hanno scoperto come la vittima venisse sistematicamente rintracciata e raggiunta nei luoghi più disparati.
L’aggressione col tacco e il trauma della figlia
Il culmine della violenza è stato raggiunto lo scorso 20 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si sarebbe presentata sotto l’abitazione dell’ex, aggredendolo brutalmente. In preda all’ira, lo avrebbe colpito ripetutamente alla testa utilizzando il tacco della scarpa, causandogli lesioni giudicate guaribili in dieci giorni dai sanitari del Pronto Soccorso.
Il tutto è avvenuto in presenza della figlia minorenne della coppia, un dettaglio che aggrava ulteriormente il quadro accusatorio. Oltre alle percosse, la donna ha anche danneggiato la moto dell’uomo, scaraventandola violentemente a terra.
Il provvedimento: distanza minima e controllo elettronico
A seguito della denuncia sporta dalla vittima e dei riscontri investigativi, il GIP del Tribunale di Torre Annunziata ha emesso la misura cautelare. Il provvedimento impone alla donna di mantenersi a una distanza minima di un chilometro dall’ex compagno e da tutti i luoghi da lui abitualmente frequentati.
Il rispetto di tale distanza sarà monitorato costantemente attraverso l’applicazione del braccialetto elettronico. Una decisione necessaria per porre fine a una spirale di vessazioni, insulti e minacce che durava dallo scorso marzo, rendendo la vita dell’uomo insostenibile.
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