Un grave episodio di cronaca ha scosso la comunità di Sant’Agnello, nella penisola sorrentina. La parrocchia di Santa Maria delle Grazie è stata infatti colpita da un furto sacrilego che ha portato alla sparizione di due oggetti liturgici di inestimabile valore storico e religioso. Il furto è stato scoperto dai fedeli, lasciando l’intera cittadinanza nello sconforto per la perdita di simboli così antichi e cari alla tradizione locale.
Il bottino e la scoperta durante la messa
Il furto riguarda due pezzi di particolare pregio artistico: un crocifisso in argento alto 180 centimetri e un ostensorio da altare, entrambi databili tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. A rendersi conto dell’accaduto sono stati i fedeli stessi durante la celebrazione della messa di domenica primo novembre. L’assenza dei due manufatti dai loro posti abituali ha subito destato allarme, trasformando un momento di preghiera in una mattinata di sconcerto per la sottrazione di opere che rappresentano la memoria storica della chiesa.
Indagini in corso nella penisola sorrentina
Sull’episodio sono impegnati i Carabinieri della sezione operativa e della stazione di Sorrento, che hanno effettuato i primi rilievi per ricostruire la dinamica dell’evento. Al momento resta il mistero su come i ladri siano riusciti ad agire indisturbati e a trasportare all’esterno un oggetto ingombrante come il crocifisso di quasi due metri. Gli investigatori stanno vagliando ogni pista e analizzando eventuali filmati di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili e tentare il recupero della preziosa refurtiva, la cui importanza storica rende il danno per la comunità di Sant’Agnello incalcolabile.
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