Pianura, cerca di rubare un’auto a bordo di un’altra vettura rubata

Un 41enne napoletano è stato arrestato a Bagnoli per tentato furto e ricettazione. Sorpreso dai Carabinieri in via Sartania, utilizzava un'auto rubata per metterne a segno altri.

I Carabinieri della Compagnia di Napoli Bagnoli hanno tratto in arresto un 41enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in flagrante mentre tentava di mettere a segno l’ennesimo colpo. L’uomo deve rispondere di tentato furto aggravato e ricettazione, poiché è stato intercettato dai militari mentre operava a bordo di un veicolo a sua volta provento di furto. L’intervento è avvenuto nel cuore della notte, ponendo fine a una serie di reati predatori commessi dall’indagato tra le strade del quartiere.

Il blitz in via Sartania e la refurtiva

L’operazione è scattata intorno alle 2:20 in via Sartania, quando una pattuglia del Nucleo Operativo ha notato una situazione sospetta all’interno di un parcheggio comunale: una Renault Clio era parcheggiata a ridosso di una Nissan Qashqai che, nonostante le luci spente, aveva il motore acceso e uno sportello aperto. Avvicinandosi, i militari hanno scoperto che il finestrino della Nissan era stato infranto con una spranga di ferro, rinvenuta poi tra i vetri a terra. Il 41enne ha tentato una fuga precipitosa dall’abitacolo, ma è stato prontamente bloccato. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare una spilla e tre orecchini d’oro con brillantini, oggetti che l’uomo ha ammesso di aver rubato poco prima da un’altra automobile.

L’auto rubata “di servizio” e il carcere

Oltre al tentato furto della Qashqai, gli accertamenti si sono estesi alla Renault Clio utilizzata dal malvivente per raggiungere il parcheggio. Con estrema disinvoltura, il 41enne ha confessato ai Carabinieri di aver rubato l’auto lo scorso 21 settembre in via San Donato e di utilizzarla quotidianamente per i suoi spostamenti. La vettura è stata immediatamente sequestrata e restituita al legittimo proprietario, ignaro che il suo veicolo fosse diventato lo strumento di lavoro di un ladro seriale. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito in carcere, dove rimane in attesa di giudizio davanti all’Autorità Giudiziaria.