Castel Volturno: Pineta Grande Hospital, attività del Pronto soccorso ridotta

Il Pineta Grande Hospital ha registrato una significativa riduzione delle attività del suo Pronto Soccorso. Questa scelta è attribuita alla Regione Campania, a causa di una mancata decisione sul budget destinato al servizio di emergenza. Ecco i dettagli.

La Regione Campania non prende decisioni e il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, a partire da oggi giovedì 6 agosto, riduce drasticamente la propria attività. Il Pronto Soccorso opererà solo nei limiti previsti dalla legge con una dotazione di personale inferiore rispetto al modello finora garantito. La direzione dell’ospedale ha diffuso una nota ufficiale che spiega le ragioni di questa scelta inevitabile.

La nota della direzione: 30 milioni di euro a carico dell’ospedale

La struttura ha sostenuto a proprie spese un impegno complessivo di circa 30 milioni di euro negli ultimi anni per mantenere un Pronto Soccorso efficiente in un’area che ne aveva e ne ha assoluto bisogno. Nonostante interrogazioni consiliari, sollecitazioni istituzionali e impegni pubblici assunti dal Presidente della Regione e dalla Giunta, ad oggi non è stata assunta alcuna decisione concreta. La direzione ringrazia i consiglieri regionali che hanno sostenuto la battaglia, ma prende atto dello stallo istituzionale.

Disagi per i cittadini e invito a usare i servizi territoriali

Per i cittadini del litorale domizio sono inevitabili disagi: tempi di attesa più lunghi e, per i casi che richiedono cure specialistiche, trasferimenti presso altre strutture regionali. La sicurezza dei pazienti resta comunque garantita: chi accede al Pronto Soccorso verrà preso in carico, valutato e stabilizzato. La direzione invita chi non si trovi in condizioni di effettiva emergenza a rivolgersi ai servizi territoriali, in modo da consentire al Pronto Soccorso di concentrarsi sui casi più gravi. La responsabilità di garantire o meno la presenza di un presidio ospedaliero di Pronto Soccorso sul litorale domizio spetta esclusivamente alla Regione e all’ASL.