Caso Mattia, parla il papà: “Non ho mai abbandonato mio figlio”

Il giovane padre del neonato "ritrovato" nel Casertano spiega i motivi della messa in scena: la gravidanza nascosta, il parto in casa e il desiderio di tenere il figlio.

La vicenda del piccolo Mattia, il neonato che si credeva abbandonato in strada a Pignataro Maggiore, si arricchisce di un nuovo, toccante capitolo. Il padre diciannovenne, che aveva inizialmente inscenato il ritrovamento del piccolo, ha deciso di raccontare la sua verità ai microfoni della trasmissione “Verità Nascoste – Il diario”. Una testimonianza che mescola l’ingenuità di due giovanissimi genitori alla paura di affrontare le conseguenze di una gravidanza vissuta in totale solitudine.

Il parto in casa e la messinscena per i soccorsi

Secondo il racconto del giovane, il piccolo sarebbe nato tra le mura domestiche, senza alcun supporto medico. I due fidanzati, lui di 19 anni e lei di 16, avrebbero gestito il momento della nascita basandosi su informazioni documentate su internet. Sopraffatto dal panico e preoccupato per la salute del neonato e della compagna, il ragazzo ha poi deciso di scendere in strada con il bambino. “Non ho mai lasciato solo mio figlio”, ha dichiarato con forza, spiegando di aver finto il ritrovamento solo per attivare i soccorsi senza svelare immediatamente la verità. Tuttavia, la sua condotta gli è valsa una denuncia a piede libero per false dichiarazioni e simulazione di reato.

Nove mesi di segreti e il futuro della giovane famiglia

La gravidanza è rimasta un segreto assoluto per tutti i nove mesi. La coppia, terrorizzata dalla possibile reazione dei genitori, è riuscita a nascondere lo stato della sedicenne grazie al fatto che la pancia non era particolarmente evidente. Ora che la verità è emersa, entrambi i ragazzi hanno espresso il desiderio di tenere il bambino con sé. Il piccolo Mattia si trova attualmente nel reparto di terapia intensiva neonatale del Cardarelli di Napoli e, fortunatamente, le sue condizioni cliniche sono definite buone. Il destino della nuova famiglia è ora nelle mani del Tribunale per i Minorenni e dei servizi sociali, che dovranno valutare se sussistano le condizioni per l’affidamento.