Dodicenne accoltellato a Ponticelli: lite tra ragazzini finisce nel sangue al rione Conocal

Un ragazzo di 12 anni è stato accoltellato all’addome in una lite con un coetaneo nel rione Conocal a Ponticelli. Non in pericolo di vita, indagini dei carabinieri in corso.

Ancora una volta Ponticelli, ancora una volta il rione Conocal e ancora una volta la cronaca nera a ricordarci quanto sia fragile la sicurezza nei quartieri periferici di Napoli. Ieri sera un ragazzo di soli 12 anni è arrivato all’ospedale Villa Betania con due ferite da arma da taglio all’addome.

Secondo la prima ricostruzione, ancora tutta da confermare, il dodicenne sarebbe stato coinvolto in una lite con un coetaneo in via del Flauto Magico, nel rione Conocal. Il bambino non è in pericolo di vita, ma resta ricoverato in osservazione mentre i carabinieri della stazione di Ponticelli indagano per chiarire la dinamica dell’episodio.

La violenza che non si ferma: un altro campanello d’allarme per il rione Conocal

Com’è possibile che un bambino di dodici anni finisca accoltellato in un quartiere che da anni è al centro di promesse, annunci e interventi mai davvero risolutivi? Lo scorso febbraio, all’indomani del fratricidio di Ylenia Musella, furono annunciate grandi iniziative destinate a cambiare l’anima identitaria di quel rione. Oggi, sei mesi dopo, il Conocal continua a finire sotto i riflettori soltanto quando c’è un ferito, un arresto o un’operazione delle forze dell’ordine. Lo stesso quartiere Ponticelli sta ancora piangendo la morte di Fabio Ascione, deceduto in circostanze tragiche per un colpo di pistola partito per errore, secondo le ricostruzioni.

Un quartiere di famiglie oneste che merita di più

Il Conocal non è solo un luogo di emarginazione e leggi di strada. È un quartiere dove vivono centinaia di famiglie oneste, bambini che meritano di crescere senza considerare la violenza come parte del paesaggio quotidiano e genitori che ogni giorno combattono, spesso da soli, per offrire un futuro diverso ai loro figli. Ogni episodio come questo è un campanello d’allarme che non riguarda soltanto Ponticelli, ma tutta la società: quando un dodicenne si ritrova davanti un coltello, la sconfitta è di una comunità, delle istituzioni, della scuola e della politica. La vera urgenza non è intervenire dopo, bensì prevenire prima.