Terra dei Fuochi, il punto del Generale Parrulli su controlli e arresti in Campania

Il Generale Fabrizio Parrulli visita i reparti dei Carabinieri Forestali nella Terra dei Fuochi: focus su Control Room interforze, arresti a Marcianise e nuovi progetti di educazione ambientale a Caserta.

La lotta ai reati ambientali e il contrasto ai roghi tossici nella Terra dei Fuochi restano una priorità assoluta per lo Stato. In quest’ottica, il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, Comandante del CUFAA (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri), ha recentemente visitato i presidi operativi sul territorio campano. Una missione volta non solo a monitorare l’efficacia delle operazioni in corso, ma anche a consolidare un modello d’intervento che unisce repressione, prevenzione tecnologica e sensibilizzazione sociale.

Sinergia interforze e Control Room: il cuore della prevenzione

La prima tappa del Generale Parrulli si è svolta presso la sede della Regione Carabinieri Forestale “Campania”, accolto dal Generale B. Ciro Lungo. Al centro dell’incontro, lo stato di avanzamento della nuova Control Room interforze, un progetto strategico curato dal Prefetto Fabio Ciciliano. Questo centro di comando rappresenta un pilastro fondamentale per il coordinamento tra Forze di Polizia, Esercito, Vigili del Fuoco e Polizia Metropolitana.

Grazie all’integrazione dei sistemi di videosorveglianza forniti dalla Regione Campania (tramite la società SMA) e al costante scambio informativo, le autorità sono oggi in grado di attuare un approccio preventivo senza precedenti. L’obiettivo è chiaro: ottimizzare le risorse per intervenire tempestivamente prima che l’abbandono di rifiuti si trasformi nell’ennesimo rogo tossico, garantendo una sorveglianza capillare su vaste aree a rischio.

Il pugno duro a Marcianise: 13 arresti grazie al “Decreto Terra dei Fuochi”

La visita è proseguita presso il Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, reparto d’eccellenza nel contrasto agli sversamenti illeciti. I risultati parlano chiaro: dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” (D.L. 116/2025), i militari, guidati dal Mar. Ca. Aniello Cioffi, hanno eseguito ben 13 arresti in flagranza (anche differita).

Questi successi operativi sono il frutto di un uso intelligente della tecnologia, in particolare dei sistemi di captazione immagini installati sui siti risanati dal Commissario Unico per le Bonifiche, il Generale Giuseppe Vadalà. Il Generale Parrulli ha espresso il suo vivo apprezzamento per la determinazione del Nucleo, sottolineando come la presenza costante sul campo sia il miglior deterrente contro l’illegalità ambientale.

Educazione ambientale: seminare legalità per il futuro del territorio

L’impegno dell’Arma non si ferma alla repressione. Presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, il Generale ha inaugurato la nuova sala dedicata a “Terra dei Fuochi e Tutela della Biodiversità”. Questo spazio, diretto dal Ten. Col. Marilena Scudieri, diventerà un polo educativo per scolaresche e associazioni, con l’obiettivo di formare i cittadini di domani sui temi della gestione dei rifiuti e della tutela del patrimonio naturale.

I numeri testimoniano una risposta entusiasta da parte della comunità: dall’inizio dell’anno, i Carabinieri Forestali hanno promosso 170 eventi, coinvolgendo oltre 21.000 partecipanti. Il Generale Parrulli ha concluso la visita ribadendo che la salvaguardia dell’ambiente passa inevitabilmente per un profondo cambiamento culturale, rendendo la popolazione parte attiva nella difesa della propria terra.