Una vicenda che unisce il dramma della sicurezza stradale a un atto di disumanità sconcertante ha scosso la città di Napoli. In via Nuova Marina, nei pressi dell’ospedale Loreto Mare, un ciclista di 64 anni ha perso la vita in seguito a un violento scontro con una motocicletta condotta da un giovane di 23 anni. Tuttavia, l’orrore non si è limitato all’impatto fatale: secondo la denuncia della famiglia, l’uomo sarebbe stato derubato dei suoi effetti personali proprio mentre il suo corpo giaceva ormai esanime sull’asfalto.
Sciacallaggio sull’asfalto: l’ira della famiglia
Il vergognoso episodio di furto è emerso grazie alla denuncia della sorella della vittima, che ha affidato il proprio sfogo al deputato Francesco Emilio Borrelli. “Oltre a morire sull’asfalto, è stato anche derubato del borsello con tutto dentro”, ha dichiarato la donna, esprimendo una rabbia profonda per la mancanza di rispetto mostrata verso il fratello nel momento della morte. Il messaggio, reso pubblico sui social dal parlamentare dell’Alleanza Verdi-Sinistra, ha sollevato un’ondata di indignazione collettiva, mettendo in luce un preoccupante livello di degrado morale.
Le indagini e la protesta dei ciclisti
Mentre le autorità proseguono i rilievi per accertare l’esatta dinamica del sinistro, la comunità dei ciclisti napoletani è sul piede di guerra. Luca Simeone, portavoce dei bikers cittadini, ha espresso parole durissime contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Manfredi e dall’assessore Cosenza, accusandoli di totale disinteresse verso l’emergenza della violenza stradale. Di fronte a una città definita “al collasso”, le associazioni hanno annunciato l’intenzione di scendere in piazza e hanno richiesto un incontro urgente con il Prefetto di Napoli per discutere misure di sicurezza immediate per chi si muove sulle due ruote.
📢 Rimani sempre aggiornato
Seguici sui nostri canali o attiva le notifiche per la tua zona







