Il mondo della politica e quello dell’imprenditoria si intrecciano in un acceso scontro mediatico dopo le recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis. Il patron del Calcio Napoli e di Filmauro è finito al centro di una tempesta di critiche per aver definito “inguardabile” la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, durante un pranzo conviviale con esponenti di Forza Italia. Le parole del produttore hanno scatenato un’ondata di indignazione, portandolo a intervenire pubblicamente per fornire la sua versione dei fatti.
La frase della discordia e le reazioni indignate
L’episodio è avvenuto a margine di un incontro politico di Forza Italia, dove la battuta di De Laurentiis è stata raccolta dai presenti, facendo rapidamente il giro del Parlamento. Nonostante i tentativi dell’europarlamentare Fulvio Martusciello di smorzare i toni e minimizzare la portata dell’affermazione, le reazioni non si sono fatte attendere. Molti esponenti del campo largo hanno condannato il commento come una sgradevole uscita sessista, alimentando un clima di forte tensione attorno alla figura dell’imprenditore romano.
La replica di De Laurentiis: una questione di “metodo” politico
Attraverso un post pubblicato su X, De Laurentiis ha cercato di respingere con fermezza le accuse di sessismo, spiegando che il suo giudizio riguardava esclusivamente l’operato della leader Dem. Secondo il patron del Napoli, definire la Schlein “inguardabile” non era un attacco all’aspetto fisico, ma una critica al suo modo di fare opposizione: “Ritengo che avrebbe dovuto sedersi al tavolo della politica invece di esprimere continue manifestazioni di dissenso”, ha precisato. Per De Laurentiis, il continuo alimentare contrasti renderebbe la proposta politica dell’opposizione stancante e, di conseguenza, priva di efficacia agli occhi di chi governa.
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