Un risveglio nel terrore quello vissuto da una famiglia a Camposano, dove una violenta lite tra fratelli ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver ferito il padre con un fendente alla gamba. L’uomo, intervenuto coraggiosamente per proteggere la figlia dall’aggressione del fratello, è diventato il bersaglio di una violenza cieca, culminata in un colpo sferrato con un coltello da cucina. Solo la prontezza dei soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine hanno evitato conseguenze peggiori.
“Correte, è armato!”: la disperata richiesta d’aiuto al 112
Tutto è iniziato nel buio della notte, quando alla centrale operativa è giunta una telefonata concitata. All’altro capo del filo una donna, tra urla e pianti, è riuscita a lanciare l’allarme: “Correte, correte! È armato!”. Nonostante la linea fosse interrotta bruscamente, l’operatore del 112 è riuscito a localizzare l’abitazione e a inviare immediatamente sul posto le pattuglie dei Carabinieri della stazione di Cicciano e della sezione radiomobile di Nola. Al loro arrivo, i militari si sono trovati di fronte a una scena di caos e sangue, con la vittima che presentava una profonda ferita alla gamba sinistra.
Il tentativo di copertura e l’arresto per maltrattamenti
In un estremo tentativo di proteggere il figlio, il padre ha inizialmente provato a mentire ai militari, dichiarando di essere inciampato accidentalmente su una ringhiera. Tuttavia, i Carabinieri, non credendo alla versione dell’uomo, hanno raccolto le testimonianze dei presenti, ricostruendo la verità: il 21enne aveva puntato il coltello contro la sorella e il padre era stato colpito nel tentativo di disarmarlo. Il giovane è stato trasferito in carcere e dovrà rispondere di maltrattamenti e lesioni aggravate. La vittima, trasportata in ospedale, è stata giudicata guaribile con una prognosi di 7 giorni.
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