Ischia, accoltellato in discoteca dà un nome falso in ospedale

Un giovane di 20 anni è stato accoltellato durante la movida a Ischia. Giunto all'ospedale Rizzoli, ha fornito un nome falso perché violava l'affidamento in prova.

Una notte di divertimento sull’isola verde si è trasformata in un episodio di cronaca nera. Intorno alle 3:30 di questa notte, un ragazzo di 20 anni è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno a bordo di un taxi, con profonde ferite da arma da taglio. Il giovane, originario dei Quartieri Spagnoli di Napoli, è stato immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico a causa della gravità delle coltellate ricevute, sebbene attualmente non risulti in pericolo di vita.

L’aggressione nel locale e il tentativo di depistaggio

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno di un locale notturno di Ischia, per motivi ancora in corso di accertamento. Tuttavia, il caso ha assunto contorni ancora più intricati quando il giovane è giunto al nosocomio. Nel tentativo di sfuggire ai controlli, il 20enne ha fornito ai medici generalità false. Il motivo del depistaggio è emerso poco dopo: il ragazzo è infatti sottoposto alla misura dell’affidamento in prova, che gli imponeva l’obbligo di rientrare presso la propria abitazione a Napoli entro le ore 22:00.

Le indagini e la posizione legale del giovane

La verità è venuta a galla grazie all’arrivo dei parenti in ospedale, che hanno fornito ai militari dell’Arma il reale nome del ferito. La sua presenza a Ischia a notte fonda rappresenta una palese violazione delle prescrizioni giudiziarie, aggravando la sua posizione legale. Al momento, i Carabinieri della compagnia locale stanno setacciando l’area del ferimento e raccogliendo testimonianze per fare luce sulla dinamica della rissa e individuare l’aggressore che ha scatenato la violenta sequenza di coltellate.