Strage ad Apice: uccide i due fratelli e si toglie la vita nel noto ristorante per matrimoni

Tragedia familiare nel Sannio: tre fratelli sono morti a colpi di pistola presso la struttura "Licciardi Ricevimenti" di Apice. L'ipotesi è di un duplice omicidio-suicidio.

Una giornata di fine estate si è trasformata in un incubo per la comunità di Apice, in provincia di Benevento. Intorno alle ore 12:00 di martedì 1 settembre, una violenta sparatoria ha sconvolto la quiete di via dell’Unità, teatro di un triplice decesso che vede coinvolti i tre storici titolari del noto hotel ristorante “Licciardi Ricevimenti”. Quello che doveva essere un tranquillo martedì di lavoro, prima dell’apertura per il pranzo, è terminato in una strage familiare che ha lasciato l’intero Sannio nel più profondo smarrimento.

La ricostruzione del dramma: una lite finita nel sangue

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Carabinieri e dalla Polizia, la tragedia si sarebbe consumata al culmine di un acceso alterco tra i fratelli. Il più anziano dei tre, un uomo di 70 anni, avrebbe estratto una pistola — presumibilmente detenuta legalmente — aprendo il fuoco contro i suoi due fratelli di 65 e 61 anni mentre si trovavano all’esterno della struttura. Dopo aver compiuto il duplice omicidio, l’aggressore sarebbe rientrato nel locale per poi rivolgere l’arma contro sé stesso e togliersi la vita. All’arrivo dei soccorsi del 118, allertati dai vicini spaventati dalle urla e dai colpi esplosi, per i tre uomini non c’era ormai più nulla da fare.

Comunità sotto shock: il cordoglio per i fratelli Licciardi

Le vittime, identificate come Franco, Donato e Gianni Licciardi, erano volti notissimi e stimati in tutta la zona. La loro struttura ricettiva, situata sulle colline di Apice, rappresenta da anni un punto di riferimento per matrimoni, comunioni e grandi cerimonie, frequentato abitualmente anche da clienti provenienti dal napoletano. Il sindaco di Apice, esprimendo il dolore dell’intera cittadinanza, ha definito l’accaduto una “immane tragedia che ha spezzato il cuore della comunità”, sottolineando come i tre fratelli fossero parte integrante del tessuto sociale e umano del paese. Mentre le indagini proseguono per chiarire i motivi scatenanti del diverbio, il Sannio si stringe attorno alle famiglie colpite da questo lutto inaccettabile.