Campi Flegrei, stop ai canoni delle case popolari per gli sfollati: il piano della Regione

La Regione Campania sospende il pagamento degli affitti Acer per le famiglie sgomberate a causa dell’emergenza sismica. Pronto un fondo da 500mila euro per incentivare i privati.

Un provvedimento necessario per sostenere chi, a causa della crisi sismica nei Campi Flegrei, è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione. Gli assegnatari degli alloggi Acer (Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale) destinatari di un’ordinanza di sgombero non sono tenuti al pagamento del canone di locazione per tutto il periodo di inagibilità dell’immobile. Ad annunciarlo è l’Assessora alla Casa della Regione Campania, Claudia Pecoraro, sottolineando l’importanza di tutelare nuclei familiari già duramente provati dall’emergenza.

Tutela degli inquilini e sospensione dei pagamenti

La decisione di azzerare i canoni per le case popolari non utilizzabili rappresenta un atto di giustizia sociale in un momento di forte criticità. Secondo quanto dichiarato dall’assessora Pecoraro, Acer Campania sta già procedendo alla definizione puntuale delle posizioni coinvolte per adottare gli atti conseguenti e garantire una corretta informazione ai cittadini interessati. L’obiettivo è sollevare le famiglie da un peso economico ingiusto, considerando che l’emergenza sismica ha reso i loro alloggi temporaneamente inaccessibili.

Incentivi ai privati: un fondo da 500 mila euro

Oltre alla gestione del patrimonio pubblico, la Regione sta lavorando per affrontare la carenza di alloggi e il rincaro degli affitti nel mercato privato. È in fase di definizione uno strumento di incentivazione basato su un fondo regionale di circa 500 mila euro. Questo stanziamento servirà a coprire fino al 100% dell’Imu per i proprietari di case che accetteranno di affittare a canone concordato alle famiglie sfollate. “L’obiettivo – ha spiegato Pecoraro – è aumentare l’offerta di abitazioni disponibili, creando una sinergia tra pubblico e privato per rispondere prontamente al fabbisogno abitativo del territorio”.