Dal 9 ottobre 2026, l’Asse Perimetrale Vomero-Pianura è completamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni a causa del crollo di grossi massi nei pressi del primo tunnel verso il Vomero. Una situazione che sta mettendo a dura prova migliaia di cittadini e che, a distanza di settimane, appare ancora lontana da una risoluzione definitiva. Il tratto di strada, inaugurato quasi 30 anni fa, ha mostrato problematiche serie sin da subito, con la formazione di conche d’acqua pericolose dopo ogni pioggia pesante. Le informazioni che seguono sono tratte dalla pagina Facebook “Pianura e dintorni”, gestita da Gianni Polverino, punto di riferimento per il monitoraggio del territorio.
I motivi del blocco
La mancata riapertura immediata della bretella non è dovuta a una semplice inerzia, ma a una combinazione di fattori tecnici e legali complessi. In primo luogo, le ispezioni geologiche hanno confermato la presenza di ulteriori blocchi instabili sulla parete rocciosa: intervenire sulla carreggiata senza aver prima messo in sicurezza il costone metterebbe a rischio la vita di operai e automobilisti.
A questo si aggiunge un pesante ostacolo burocratico: il terreno da cui si sono staccati i massi è di proprietà privata. Questo ha costretto il Comune di Napoli a seguire un iter legale fatto di diffide ai proprietari per spingerli a intervenire, rallentando drasticamente l’avvio del cosiddetto “disgaggio” (la rimozione controllata dei frammenti pericolanti). Al momento, si ipotizza un intervento in due fasi: una messa in sicurezza provvisoria per riaprire parzialmente la strada e una successiva fase di consolidamento strutturale contro il dissesto idrogeologico.
La protesta dei residenti e i consigli per la viabilità
L’esasperazione degli abitanti di Pianura, Soccavo e Vomero è sfociata in una diffida formale al Comune di Napoli, con segnalazioni inviate anche al Ministero dei Trasporti e al Difensore Civico della Campania. Nel frattempo, con il tratto tra via Montagna Spaccata e via dello Sport ancora sbarrato, gli automobilisti sono costretti a percorsi alternativi spesso congestionati:
- Via Soccavo/Via Pigna: passando per via Epomeo e salendo verso via San Domenico o via Pigna (percorso critico nelle ore di punta).
- Tangenziale di Napoli: l’opzione più rapida, entrando ad Agnano o Fuorigrotta e uscendo direttamente al Vomero.
- Variante Fuorigrotta: utilizzando via Cinthia nei pressi di Monte Sant’Angelo per aggirare il blocco.
L’aggiornamento della Municipalità: i tecnici al lavoro
Secondo quanto riportato dalla pagina “Pianura e dintorni”, nonostante l’impegno istituzionale, la sensazione è che i tempi per la riapertura definitiva saranno ancora lunghi. Tuttavia, per dovere di cronaca, riportiamo integralmente la nota diffusa dal Presidente della Municipalità, Saggiomo: “Proseguono senza interruzioni le attività tecniche finalizzate alla messa in sicurezza del versante collinare interessato dal recente distacco di materiale roccioso.
Nella giornata di oggi sono entrati in azione i tecnici specializzati in lavori su fune, impegnati nelle operazioni di rilievo e ispezione ravvicinata della parete rocciosa. Le verifiche, che fanno seguito ai sopralluoghi e ai rilievi già effettuati anche dall’alto, consentiranno di individuare con precisione le porzioni di materiale instabile e di definire gli interventi di disgaggio necessari per eliminare ogni potenziale rischio.
Si tratta di un passaggio tecnico fondamentale per programmare le attività di messa in sicurezza e accelerare, nel rispetto delle necessarie verifiche, il percorso verso la riapertura del tratto attualmente interdetto alla circolazione.
Contestualmente, sono state emanate le ordinanze sindacali nei confronti dei soggetti privati proprietari delle aree interessate, con cui vengono disposti gli interventi di rispettiva competenza per la rimozione delle situazioni di pericolo e la messa in sicurezza dei luoghi.
L’Amministrazione comunale continua a seguire costantemente l’evoluzione delle attività, in stretto raccordo con gli uffici tecnici competenti, con l’obiettivo di ripristinare la piena funzionalità dell’arteria stradale nel più breve tempo possibile e, soprattutto, in condizioni di assoluta sicurezza.
Comprendiamo i disagi che questa situazione sta comportando per residenti e automobilisti e continueremo a fornire aggiornamenti puntuali sull’avanzamento degli interventi”.
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