Incendio a Taverna del Re: bruciano le ecoballe a Giugliano, scatta lo stop ai raccolti

Fiamme nel sito di stoccaggio di Taverna del Re a Giugliano. Disposto il divieto di raccolta agricola nel raggio di 500 metri mentre l'Arpac monitora l'aria.

Un nuovo rogo tossico torna a colpire l’area a nord di Napoli. Nel pomeriggio di ieri, un violento incendio è divampato all’interno del sito di stoccaggio di Taverna del Re, nel comune di Giugliano, coinvolgendo le cosiddette “ecoballe” accumulate da anni nell’area. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza da parte delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco proseguono senza sosta, mentre l’intera zona è sotto stretta osservazione per i potenziali rischi ambientali.

Emergenza ambientale e stop alla raccolta agricola

In seguito all’incendio, l’Arpac ha prontamente installato le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria per monitorare la presenza di sostanze tossiche. In attesa dei risultati ufficiali, la Prefettura di Napoli, in sinergia con l’Asl Napoli 2 Nord, ha varato misure d’urgenza: è stato imposto il divieto temporaneo di raccolta dei prodotti agricoli per un raggio di 500 metri dal sito di Taverna del Re. Secondo i primi rilievi, le fiamme avrebbero interessato una sola piazzola di stoccaggio, ma le cause restano al momento ignote: le indagini inizieranno non appena il rogo sarà completamente domato.

Il peso delle ecoballe: un’eredità da un milione di tonnellate

Il problema delle ecoballe rappresenta una ferita aperta per la Campania sin dalla crisi dei rifiuti di metà anni Duemila. Ad oggi, sul territorio regionale resta ancora circa un milione di tonnellate di rifiuti tritovagliati da smaltire. Questa gestione lenta e difficoltosa ha un costo altissimo per la collettività: la Regione Campania paga attualmente circa 20mila euro al giorno di multa all’Unione Europea. Nonostante i miglioramenti nelle capacità di incenerimento e trattamento, la presenza di questi depositi storici continua a rappresentare un pericolo costante per la salute pubblica e un bersaglio per incidenti o atti dolosi.

Scontro politico dopo il rogo: il centrodestra attacca la giunta

L’incendio ha immediatamente riacceso la polemica politica. I capigruppo del centrodestra regionale, insieme al capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano, hanno puntato il dito contro l’attuale amministrazione e la gestione degli ultimi vent’anni. In una nota congiunta, l’opposizione ha definito il rogo “una responsabilità precisa della sinistra”, accusando la giunta di non aver completato il piano di rimozione previsto per il 2019. Al centro delle critiche è finito il presidente della Regione, Roberto Fico, chiamato a dare risposte immediate su quello che è stato definito uno “sconcio” che continua a intossicare i cittadini di Giugliano e dei comuni limitrofi.