Scampia, l’incubo delle anziane finisce in manette: tradito da tatuaggi e scarpe

Fermato a Scampia un 35enne accusato di tre violente rapine ai danni di donne anziane. Fondamentali per l'identificazione i tatuaggi e i video delle telecamere.

Si fingeva un ragazzo gentile pronto ad aiutare con le buste della spesa, per poi trasformarsi in un aggressore spietato una volta raggiunta la trappola dell’ascensore. La scia di terrore seminata tra le donne più vulnerabili di Scampia si è interrotta grazie ai Carabinieri della locale stazione, che hanno sottoposto a fermo un 35enne già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di aver commesso almeno tre rapine con un modus operandi subdolo e violento, ma a incastrarlo definitivamente sono stati i dettagli: scarpe, orologio e tatuaggi ripresi nitidamente dalle telecamere di sorveglianza.

Dalla finta cortesia al terrore nell’ascensore

Il profilo criminale emerso dalle indagini delinea una condotta definita “agghiacciante” dagli inquirenti. Lo scorso 2 settembre, il 35enne ha messo in atto un piano studiato nei minimi dettagli: ha avvicinato una vittima di 73 anni carica di buste della spesa e, con estrema gentilezza, le ha aperto il portone del palazzo cedendole il passo. Si è offerto di aiutarla, accompagnandola fino all’ascensore. Una volta all’interno della cabina, senza via d’uscita, l’uomo ha estratto una pistola puntandola contro l’anziana terrorizzata per sottrarle la borsa. Nella colluttazione, la donna è caduta violentemente riportando lesioni guaribili in 7 giorni. Un episodio simile era accaduto il 27 agosto, quando un’altra donna, con evidenti difficoltà motorie, era stata scaraventata a terra per uno scippo nell’androne di casa.

L’appostamento nel Parco dei Ciliegi e l’identificazione

Le denunce e l’analisi minuziosa dei filmati di videosorveglianza hanno permesso ai Carabinieri di tracciare un identikit preciso e individuare il veicolo utilizzato per le fughe. I militari hanno quindi organizzato un servizio di osservazione e controllo, “cinturando” il Parco dei Ciliegi in via Fratelli Cervi, zona scelta dal rapinatore come terreno di caccia preferito. Proprio durante l’appostamento, le forze dell’ordine hanno intercettato l’auto del sospettato. Al momento del fermo, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola giocattolo con tappo rosso e della somma di 1.145 euro in contanti, verosimile provento di un colpo appena messo a segno.

L’ultima rapina e il confronto decisivo

Poco prima del fermo, infatti, il 35enne avrebbe colpito ancora nell’Isolato B di via Fratelli Cervi. Anche in questo caso, ha utilizzato l’ascensore come trappola, bloccando la porta al terzo piano per rapinare una 63enne. Dopo averle puntato la pistola contro, ha tentato di strapparle la fede nuziale, riuscendo però a sottrarle solo un bracciale e orecchini d’oro. Nonostante il volto spesso travisato, il confronto tra l’abbigliamento indossato e i tatuaggi distintivi immortalati nei video precedenti non ha lasciato dubbi agli investigatori. L’uomo è stato trasferito in carcere, in attesa dell’udienza di convalida, mettendo fine a una serie di aggressioni che avevano scosso l’intera comunità.