Melito, aggredisce l’ex compagna mentre lei sporge denuncia contro di lui

Ancora violenza a Melito di Napoli: un 28enne ai domiciliari evade e minaccia di morte l'ex compagna mentre lei si trova dai Carabinieri. Arrestato.

A pochi giorni dal drammatico episodio che ha sconvolto la comunità, dove un uomo di 63 anni ha tentato di uccidere la moglie tra le mura domestiche, Melito di Napoli torna al centro della cronaca per un nuovo, inquietante caso di violenza di genere e persecuzione.

L’epilogo di questa vicenda è scattato ieri sera, quando i Carabinieri della Tenenza di Melito hanno arrestato un 28enne del posto, già sottoposto ai domiciliari per reati di droga. L’uomo deve ora rispondere di atti persecutori, evasione e detenzione a fini di spaccio. La vittima, una giovane di 28 anni, si era presentata in caserma per mettere fine a un incubo durato nove anni, fatto di gelosia morbosa e aggressioni fisiche. Proprio mentre i militari raccoglievano la sua deposizione, il telefono della donna ha squillato: in vivavoce, davanti agli occhi increduli degli operanti, l’uomo ha pronunciato l’ennesima minaccia di morte, promettendole “una botta in fronte”.

Nove anni di vessazioni e minacce col coltello

Il racconto della vittima ha svelato una spirale di violenza inaudita che andava avanti da tempo, culminata nella decisione di interrompere la relazione lo scorso agosto. Tra gli episodi più gravi documentati dai Carabinieri figura un video inviato a maggio, in cui il 28enne mostrava un coltello da cucina minacciando di colpirla alla testa. Non sono mancati i casi di violenza fisica: nel novembre 2023, l’uomo era evaso dai domiciliari per raggiungerla e aggredirla con schiaffi, pugni e calci. Anche durante la stesura della denuncia, l’aggressore ha tentato di esercitare il proprio controllo coercitivo, terrorizzando la donna al punto da costringerla a rinunciare ai propri impegni serali per paura di ritorsioni.

L’evasione dai domiciliari e il blitz nell’abitazione

L’intervento immediato dei militari ha permesso di cristallizzare la pericolosità del soggetto. Intorno alle 19:00, i Carabinieri si sono recati presso l’abitazione dove il giovane scontava la detenzione domiciliare, accertando la sua evasione. L’uomo è rientrato solo mezz’ora più tardi, trovando ad attenderlo le forze dell’ordine. La successiva perquisizione domiciliare ha confermato il quadro accusatorio: oltre al sequestro del telefono con 42 chiamate in uscita verso la vittima e del coltello usato nei video intimidatori, i militari hanno rinvenuto 40 grammi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. L’arrestato è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, ponendo fine a una escalation che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.