Il futuro dei 122 pini secolari che costeggiano corso Europa, sulla Circumvallazione esterna di Napoli, resta ancora da scrivere. Dopo un confronto fiume durato oltre cinque ore, il Consiglio comunale di Villaricca ha approvato una mozione cruciale che impegna l’amministrazione a sospendere l’ordinanza di abbattimento. La decisione, accolta con sette astensioni e un solo voto contrario, segna un punto a favore del dialogo e della tutela ambientale, mettendo in pausa un intervento che avrebbe cambiato radicalmente il volto arboreo della zona.
Una nuova perizia tecnica per salvare il verde
La mozione, presentata dal consigliere Nicola Campanile della lista “Per Villaricca”, punta a superare l’approccio generalista adottato finora. Il documento impegna la giunta guidata dal sindaco Francesco Gaudieri a disporre una nuova perizia tecnica dettagliata, con l’obiettivo di analizzare lo stato di salute degli alberi “albero per albero”. Non si tratterà più di una rimozione indiscriminata dettata da criticità parassitarie generiche, ma di un’indagine strumentale volta a distinguere gli esemplari realmente pericolosi da quelli che, con le giuste cure, possono essere salvaguardati e messi in sicurezza, garantendo così la continuità del patrimonio verde della città.
Le ragioni della protesta e l’intervento delle istituzioni
L’ordinanza sindacale originaria, la numero 43 del 28 ottobre 2026, era scaturita dal cedimento di un pino durante un’ondata di maltempo. Sebbene una prima relazione agronomica avesse evidenziato problemi agli apparati radicali, le associazioni ambientaliste, guidate da Roberto Braibanti (presidente di Gea ETS), avevano contestato la mancanza di alternative concrete al taglio totale. La vicenda ha attirato l’attenzione anche dei piani alti della politica, con l’intervento della vicepresidente del Senato Mariolina Castellone, che ha sollecitato chiarimenti sulla documentazione tecnica. Ora, con il voto del Consiglio, l’amministrazione è chiamata a mediare tra le esigenze di sicurezza pubblica e la tutela del paesaggio, in attesa che i nuovi rilievi facciano chiarezza su quanti pini potranno effettivamente restare al loro posto.
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