Una vicenda di atroce crudeltà e negligenza ha scosso la comunità di Giugliano, portando oggi a una svolta giudiziaria significativa. Nell’estate del 2025, una donna era partita per le vacanze abbandonando i suoi due cani nel cortile di casa sotto il torrido sole di agosto. Uno dei due animali, impossibilitato a muoversi perché legato a una cyclette, non è sopravvissuto. Oggi, a distanza di oltre un anno dai fatti, la proprietaria è stata ufficialmente citata a giudizio con l’accusa di maltrattamento di animali aggravato dalla morte.
La tragedia nel cortile: 48 ore di agonia
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due cani rimasero per circa 48 ore nel cortile dell’abitazione, completamente esposti alle temperature estreme di agosto, senza un riparo adeguato e con una quantità di acqua del tutto insufficiente. La situazione più drammatica riguardò uno dei due esemplari, trovato legato con una catena cortissima a una cyclette: l’animale, impossibilitato a cercare refrigerio, è morto a causa di un fatale colpo di calore. Il secondo cane è stato fortunatamente tratto in salvo grazie al tempestivo intervento della Polizia Municipale e delle guardie zoofile dell’Oipa, allertate dai vicini.
Il processo e la battaglia delle associazioni
Il decreto di citazione a giudizio, emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, è stato notificato lo scorso 6 novembre 2026. La donna dovrà rispondere del reato previsto dall’articolo 544-ter del Codice penale, ovvero maltrattamento di animali aggravato dalla morte. La vicenda era stata portata alla luce grazie alla denuncia dell’associazione “Zampe che danno una Mano” ODV, insieme ad altre sette sigle animaliste, che hanno seguito il caso fin dal primo giorno. L’avvocata Giada Bernardi, presidente dell’associazione, ha confermato che si costituiranno parte civile nel procedimento per garantire che venga fatta giustizia per una morte che si poteva e si doveva evitare.
Il post integrale dell’associazione “Zampe che danno una mano”
“Lo ricordate? Un cane legato con una catena di pochi centimetri a una cyclette, nel cortile di casa, sotto il sole di agosto. Niente ombra, niente acqua, niente cibo. La proprietaria era partita per le vacanze. Dopo due giorni di agonia, è morto.💔
Quel giorno abbiamo promesso che non sarebbe finita così.
Agosto 2025 – La nostra Zampe che danno una Mano ODV ed altre sette associazioni hanno presentato denuncia.⚖️
Dicembre 2025 – La donna stata rinviata a giudizio con decreto notificato il 06.11.2026. ⚖️
Ora la proprietaria dovrà rispondere davanti al Tribunale di Napoli Nord per il reato di cui all’ art . 544 ter , commi 1 e 3 cp, ovvero maltrattamento aggravato dalla morte del cane.
Ci costituiremo parte civile nel processo, per dare con forza voce e giustizia a quella creatura e a tutti gli animali lasciati soli alla catena mentre i padroni sono in vacanza.💔
Di quell’ Anima 💔🐾non abbiamo mai conosciuto il nome. …💔🐾
Ma avrà giustizia.⚖️
DENUNCIARE PER CAMBIARE. SEMPRE.”
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