Vai al contenuto
BREAKING NEWS

Scontri a Napoli: il corteo contro il carovita arriva a Palazzo San Giacomo

Tensione a Napoli tra manifestanti di Potere al Popolo e forze dell'ordine durante la protesta contro l'aumento dei prezzi. Scontri a Piazza Municipio e un ferito.

Serata di forte tensione nel cuore di Napoli, dove una manifestazione inizialmente statica contro il carovita si è trasformata in un momento di scontro aperto. Il presidio, indetto dal movimento Potere al Popolo nella storica cornice di Piazza Dante, è sfociato in un corteo non annunciato che ha attraversato le arterie principali della città. La mobilitazione, nata per protestare contro l’impennata dei prezzi e il costo della vita diventato insostenibile per molte famiglie, ha visto i manifestanti dirigersi con determinazione verso la sede del Comune, portando la protesta fin sotto i palazzi del potere cittadino.

Faccia a faccia a Piazza Municipio: momenti di tensione

Una volta raggiunto Palazzo San Giacomo, la situazione è degenerata. Il corteo ha tentato di avvicinarsi all’ingresso del Comune, presidiato da un massiccio schieramento di forze dell’ordine. In Piazza Municipio, il contatto tra i manifestanti e la Polizia è stato inevitabile: i due schieramenti si sono fronteggiati per diversi minuti in un clima di alta tensione. Secondo le prime ricostruzioni, il bilancio degli scontri parla di un solo ferito, un cronista che si trovava sul posto per documentare l’evento, le cui condizioni fortunatamente non sembrano essere gravi. Dopo i brevi momenti di attrito, il corteo si è sciolto, lasciando però dietro di sé una scia di polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico.

Le rivendicazioni del movimento: “Misure immediate o sarà sciopero”

Le ragioni della protesta sono state ribadite con forza attraverso i canali social degli attivisti, in particolare dall’Ex OPG “Je so’ pazzo”, che ha denunciato quella che definisce una “risposta repressiva” da parte delle autorità. I manifestanti chiedono interventi urgenti per fronteggiare la crisi economica, tra cui un calmiere sui prezzi dei beni di prima necessità, un tetto massimo ai costi di carburanti e affitti, e la gratuità per i trasporti pubblici e la tangenziale. “Non ci fermeremo”, promettono i movimenti sociali, che hanno già fissato il prossimo appuntamento per il 30 ottobre, data in cui è previsto uno sciopero generale per continuare la battaglia per i diritti e per condizioni di vita dignitose.

Condividi l'articolo Facebook X Telegram

Le ultime dalla Campania

Oggi

Ieri

giovedì 22 ottobre

Vai alla prima pagina