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Sequestro beni a un pregiudicato a Giugliano: sigilli a hotel e immobili per 6 milioni di euro

La Polizia di Stato di Napoli ha eseguito un sequestro antimafia da 6 milioni di euro contro un pregiudicato di Giugliano. Sotto sequestro un hotel e 10 immobili.

Importante operazione della Polizia di Stato nel napoletano, dove gli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli e del Commissariato di Giugliano-Villaricca hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni finalizzato alla confisca. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Napoli ai sensi della normativa antimafia, colpisce un uomo di 63 anni residente a Giugliano in Campania, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto socialmente pericoloso a causa del suo lungo curriculum criminale.

Il profilo criminale e la pericolosità sociale

Il destinatario del provvedimento è un pluripregiudicato con una storia giudiziaria segnata da reati gravi quali associazione a delinquere, rapina, furto, usura ed estorsione. Proprio per questi ultimi due reati, l’uomo è stato recentemente condannato in via definitiva alla pena di cinque anni di reclusione. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha confermato la sua pericolosità sociale, evidenziando come la sua intera carriera criminale abbia generato profitti illeciti poi reinvestiti nel tessuto economico legale. In particolare, è stata sottolineata la correlazione temporale tra le attività usurarie accertate e l’acquisizione del vasto patrimonio immobiliare oggi finito sotto sequestro.

Patrimonio da 6 milioni di euro: sigilli a un hotel e 10 immobili

L’indagine patrimoniale ha portato alla luce una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dal nucleo familiare e l’effettivo tenore di vita, oltre agli ingenti investimenti effettuati. Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 6 milioni di euro. Tra i beni colpiti figura l’intero patrimonio aziendale di una società a responsabilità limitata che gestisce una struttura alberghiera su due livelli situata sulla Circumvallazione Esterna di Napoli. Oltre all’hotel, il decreto ha riguardato ulteriori 10 immobili, tra cui civili abitazioni, locali commerciali e autorimesse. Gli inquirenti hanno accertato che, nonostante la moglie risultasse formalmente intestataria delle quote societarie, il reale controllo delle attività era riconducibile esclusivamente al proposto.

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