Le manifestazioni studentesche svoltesi ieri a Pomigliano d’Arco e Marigliano, in provincia di Napoli, sono state segnate da momenti di forte tensione e disordini. Circa 500 giovani sono scesi in piazza per far sentire la propria voce, ma il bilancio finale parla di petardi esplosi, fumogeni e volti coperti. L’episodio più grave ha riguardato una studentessa di 17 anni, costretta a ricorrere alle cure del 118 dopo aver accusato un malore a causa di una forte esplosione ravvicinata.
Pomigliano d’Arco: sequestri e maschere della “Casa di Carta”
A Pomigliano, il corteo composto da circa 300 ragazzi ha attraversato le vie cittadine raggiungendo l’istituto Matilde Serao. Durante il tragitto, l’uso indiscriminato di materiale pirotecnico ha causato il malore della giovane diciassettenne, fortunatamente non in pericolo di vita. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di identificare e fermare tre minorenni (un 14enne e due 16enni). I militari hanno sequestrato petardi ad alto potenziale tipo “Kobra”, fumogeni, un passamontagna e una maschera di Salvador Dalí. Nelle tasche di uno dei ragazzi è stata rinvenuta anche una dose di marijuana, portando alla segnalazione dei giovani alla Procura per i minorenni di Napoli.
Marigliano e le sanzioni: in arrivo il Daspo Urbano
Scenario simile a Marigliano, dove circa 200 studenti si sono radunati nei pressi della villa comunale. Qui i controlli delle forze dell’ordine hanno portato al fermo di un ragazzo di 15 anni, sorpreso a manifestare con un passamontagna e un martello frangivetro nascosto nello zaino. Anche per lui è scattata la denuncia e l’affidamento ai genitori. Per tutti e quattro i minori coinvolti nei disordini delle due città, i Carabinieri hanno avviato le procedure per l’applicazione del Daspo urbano, una misura restrittiva che vieterà loro l’accesso a determinate aree sensibili del perimetro cittadino.
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