Portici: maxi-truffa dell’agenzia di viaggi, vacanze fantasma per decine di turisti

Dopo lo scandalo dell'agenzia Averno a Pozzuoli, scoppia una presunta maxi-truffa a Portici. Famiglie lasciate a piedi con biglietti falsi. Protesta con Borrelli in Piazza Garibaldi.

Dopo la clamorosa truffa dell’agenzia Averno a Pozzuoli, che ha lasciato centinaia di viaggiatori a terra, un episodio tristemente simile sta scuotendo l’hinterland napoletano. Una nuova presunta maxi-truffa è stata denunciata a Portici, dove un’agenzia di viaggi avrebbe incassato decine di migliaia di euro dai clienti senza mai prenotare i pacchetti turistici venduti. La rabbia dei truffati è esplosa ieri in Piazza Garibaldi, in una manifestazione di protesta che ha visto la partecipazione del deputato Francesco Emilio Borrelli e dei rappresentanti di Europa Verde.

Vacanze fantasma: biglietti falsi e partenze mai avvenute

Il copione emerso dalle testimonianze delle vittime è drammatico: interi gruppi di amici e famiglie si sono ritrovati con le valigie pronte al porto o alle fermate degli autobus, scoprendo solo all’ultimo momento che le loro vacanze verso la Sardegna, la Puglia, la Calabria o Sharm el-Sheikh erano del tutto immaginarie. Secondo quanto denunciato, la titolare dell’agenzia di Portici avrebbe consegnato ai clienti dei biglietti fasulli, assicurando che tutto fosse in regola. Molti malcapitati hanno scoperto il raggiro solo una volta giunti sul luogo della partenza, trovandosi spogliati dei propri risparmi e senza alcuna sistemazione per l’estate.

Il paradosso della BMT e il caso del finto patentino

A rendere la vicenda ancora più surreale è il fatto che l’agenzia fosse presente alla BMT (Borsa Mediterranea del Turismo), una delle fiere di settore più importanti d’Italia. Questa circostanza aveva rassicurato i clienti, offrendo una falsa copertura di affidabilità. Tra i racconti più gravi emersi durante la protesta, spicca quello di una donna che ha seguito un corso da accompagnatore turistico organizzato dalla struttura: al termine le è stato rilasciato un patentino falso, a causa del quale la vittima ha subito persino una denuncia penale. “È inaccettabile che una finta agenzia potesse essere presente a una fiera di rilevanza nazionale”, hanno dichiarato Borrelli, Pugliese e Agnello.

La richiesta di giustizia e i risarcimenti negati

I malcapitati hanno già provveduto a sporgere formale denuncia alle autorità competenti, chiedendo che venga fatta piena luce sulla gestione dell’attività. I rappresentanti politici presenti alla manifestazione hanno chiesto che la magistratura agisca velocemente affinché la titolare si assuma le proprie responsabilità: “Chi ha sbagliato deve pagare e risarcire le vittime fino all’ultimo centesimo”, hanno ribadito i promotori della protesta. Il caso di Portici, arrivato a ridosso di quello di Pozzuoli, evidenzia una piaga ricorrente nel settore dei viaggi che necessita di controlli più stringenti per tutelare i diritti e i sacrifici dei cittadini.