Profumi narcotizzanti per derubare donne nei parcheggi: cosa c’è di vero?

Hai ricevuto il messaggio sul profumo narcotizzante? Non farti prendere dal panico. Leggi l'articolo per capire perché si tratta di una fake news e come difenderti.

Sta facendo nuovamente il giro delle chat WhatsApp e dei social network, colpendo in questi giorni anche il territorio di Napoli e della Campania, un messaggio allarmistico che mette in guardia da presunti malintenzionati. La dinamica descritta è sempre la stessa: sconosciuti (spesso descritti come venditori ambulanti o finti rappresentanti) avvicinerebbero le persone — in particolare donne e anziani — offrendo loro di annusare un profumo. La fragranza conterrebbe una sostanza narcotizzante capace di stordire la vittima in pochi istanti, permettendo ai malviventi di derubarla di tutto.

Una bufala che ritorna dal passato

Nonostante il tono urgente e i racconti di presunte esperienze personali, si tratta di una catena di Sant’Antonio che circola ciclicamente sul web, in varie città italiane. Al momento, non risultano comunicazioni ufficiali delle forze dell’ordine, né denunce depositate presso le questure che confermino episodi riconducibili a questo specifico modus operandi. Le autorità etichettano questi messaggi come bufale allarmistiche che generano panico immotivato attraverso la condivisione virale.

I pericoli reali: truffe e salute

Se l’idea del profumo che “addormenta all’istante” è una leggenda metropolitana, ciò non significa che non si debba prestare attenzione. Esistono infatti pericoli concreti legati alla vendita stradale di profumi:

  • truffe nei parcheggi. Spesso malintenzionati utilizzano la scusa di essere dipendenti di profumerie o rappresentanti per vendere prodotti contraffatti o rubati a prezzi stracciati. In questo caso, il furto non avviene tramite svenimento, ma attraverso l’inganno economico;
  • rischi per la salute. I profumi contraffatti sono prodotti in laboratori clandestini senza alcun controllo. Possono contenere sostanze chimiche tossiche e solventi non testati che causano gravi irritazioni cutanee, dermatiti e problemi alle vie respiratorie.

Consigli di prudenza

Le autorità invitano alla calma e alla razionalità. Prima di condividere messaggi allarmanti, è fondamentale verificare l’attendibilità delle informazioni per evitare di alimentare psicosi collettive.

Resta comunque valido il consiglio della massima prudenza: evitare di accettare prodotti o sostanze da sconosciuti e allontanarsi in caso di approcci sospetti. Se ritenete di trovarvi di fronte a un tentativo di truffa o a una situazione di reale pericolo, contattate immediatamente il 112. Per gli acquisti, affidatevi sempre a rivenditori ufficiali che garantiscano il rispetto del Regolamento Cosmetici dell’Unione Europea.