Il mondo del calcio piange la scomparsa, a 66 anni, di Franco Baresi, storico capitano del Milan e colonna della Nazionale. Per i tifosi del Napoli, Baresi non è stato solo un avversario, ma il simbolo di un’epoca d’oro, quella dei grandi duelli tra gli azzurri e i rossoneri a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Ma a sancire la grandezza del numero 6 milanista è stato, sopra ogni cosa, il riconoscimento del Re di Napoli: Diego Armando Maradona. Tra i due non c’era solo rivalità, ma una stima profonda che andava oltre i colori sociali, fondata sulla consapevolezza di trovarsi di fronte, ognuno nel proprio ruolo, al migliore di sempre.
Quella maglia numero 6 indossata dal Pibe de Oro
Uno dei momenti più iconici del rapporto tra i due risale all’1 ottobre 1989. Il Napoli travolse il Milan con un netto 3-0, ma a fine partita l’immagine che restò impressa non fu un gol, bensì Diego che cercò immediatamente Baresi per chiedergli la maglia. Maradona la indossò subito, con orgoglio, davanti ai microfoni dei giornalisti. A chi gli chiedeva il perché di quel gesto dopo una vittoria così schiacciante, l’argentino rispose con una sincerità disarmante: “Questa maglia è di un grandissimo giocatore. Io penso che Franco Baresi sia il massimo come difensore e questo è un ricordo che mi porterò per tutta la vita”. Parole pesanti, pronunciate da chi raramente regalava complimenti agli avversari, e che oggi spiegano perché quel numero 6, poi ritirato dal Milan, sia entrato nel mito anche per chi masticava pane e Napoli.
“Si fa così”: la lezione di eleganza che incantò Diego
Il rispetto di Maradona per Baresi era nato molto prima, in un’amichevole del 1981. Diego ricordava spesso quel primo faccia a faccia: dopo aver saltato mezza difesa, si vide soffiare il pallone da un giovane Baresi con una pulizia e un’eleganza mai viste prima. “Si fa così… Ora ci penso io!”, disse Franco ai compagni, prendendo in consegna il dieci più forte del mondo.
Da quel momento, per Diego, ogni sfida contro il Milan divenne una battaglia di nervi e tecnica. Maradona sottolineava sempre la lealtà del capitano rossonero: in un calcio fatto di colpi proibiti e marcature asfissianti, Baresi era l’unico che riusciva a fermarlo senza cercare di fargli male. “Mi ha fatto molti falli, ma era il primo a tendermi la mano per rialzarmi”, raccontava Maradona. Un rispetto reciproco tra due giganti che, pur non essendo amici fuori dal campo, si riconoscevano come pari in un Olimpo del calcio che oggi li vede di nuovo insieme.
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