Inseguimento da film tra le strade di Qualiano, auto sperona i carabinieri e si ribalta

Notte di follia a Qualiano: una Fiat Panda fugge all'alt, sperona i Carabinieri e si ribalta dopo un inseguimento di 5 km. Arrestati due giovani di 19 e 20 anni.

Una notte di ordinaria follia si è trasformata in un pericoloso inseguimento tra le strade di Qualiano e l’area nord di Napoli. Quello che doveva essere un normale controllo stradale operato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania è sfociato in una carambola spettacolare, culminata con il ribaltamento di un’auto e l’arresto di due giovani già noti alle forze dell’ordine.

La folle fuga sulla Circumvallazione

Tutto ha avuto inizio sulla circumvallazione esterna, quando i militari hanno intercettato una Fiat Panda che procedeva a velocità sostenuta nel cuore della notte. Nonostante l’alt intimato dalla pattuglia, il conducente dell’utilitaria ha deciso di non fermarsi, accelerando bruscamente e dando il via a una corsa disperata durata oltre 5 chilometri. Le sirene della “gazzella” hanno squarciato il silenzio notturno mentre i fuggitivi tentavano manovre azzardate per seminare gli inseguitori, arrivando perfino a speronare l’auto dei Carabinieri nel tentativo di mandarli fuori strada.

L’incidente in via Giovanni Falcone e la cattura

La fuga è terminata bruscamente in via Giovanni Falcone. A causa dell’alta velocità e delle manovre spericolate, il conducente ha perso il controllo del veicolo: la Panda ha urtato violentemente il marciapiede, si è ribaltata su se stessa e ha terminato la sua corsa contro la recinzione di un terreno. Nonostante lo shock dell’impatto, i due occupanti sono riusciti a uscire dall’abitacolo tentando un’ultima fuga a piedi tra i campi circostanti, ma sono stati prontamente raggiunti e bloccati dai militari che non li hanno mai persi di vista.

Arresti e capi d’imputazione

A finire in manette sono un 20enne e un 19enne, entrambi volti già conosciuti alle forze dell’ordine. I due giovani dovranno ora rispondere di gravi reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e fuga pericolosa. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e restano ora in attesa di giudizio. Fortunatamente, nonostante la collisione e il violento ribaltamento, non si sono registrati feriti gravi tra i militari coinvolti nell’operazione.