Scampia, consegnate le prime tre palazzine del progetto ReStart. Ecco il piano

Inaugurati i primi 97 alloggi del progetto ReStart Scampia a Napoli. Un piano da 159 milioni per trasformare il quartiere con edifici sostenibili e aree verdi.

Il quartiere di Scampia scrive una nuova pagina della sua storia. Oggi, 2 ottobre, il programma di rigenerazione urbana ReStart Scampia ha raggiunto un traguardo fondamentale con il completamento delle prime tre palazzine del lotto M (A1, A2 e A3). Si tratta di 97 nuovi alloggi moderni e dignitosi, inseriti in quello che è considerato uno dei più vasti interventi di edilizia residenziale pubblica in Europa. Con un investimento complessivo di circa 159 milioni di euro finanziati da fondi PNRR, PON Metro e Periferie, l’obiettivo è trasformare radicalmente il volto del quartiere, sostituendo il degrado delle vecchie Vele con un modello abitativo all’avanguardia.

Architettura sostenibile e spazi per la comunità

I nuovi edifici sono stati progettati secondo i più alti standard di efficienza energetica, classificandosi come edifici a energia quasi zero (NZEB). Caratterizzate da facciate ventilate e vivaci, le abitazioni offrono tagli che variano dai 50 ai 140 metri quadrati, tutte dotate di doppia esposizione e ampi terrazzi vivibili. La vera rivoluzione rispetto al passato risiede nel concetto di “piano terra attivo”: a differenza dell’isolamento delle vecchie Vele, i piani terra delle nuove palazzine ospiteranno unità commerciali e attività sociali, creando un presidio costante sul territorio. Il masterplan, che si estende su una superficie di 200.000 metri quadrati, prevede inoltre la creazione di una scuola per l’infanzia, aree verdi con orti urbani e una viabilità completamente rinnovata per integrare il quartiere con il resto della città.

Un simbolo di riscatto per Napoli

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso grande soddisfazione per la chiusura di questo primo lotto, definendolo un momento di riscatto che “restituisce dignità alla comunità e rispetta le promesse fatte”. Il progetto ReStart non si limita alla costruzione di nuovi edifici, ma prevede anche la rifunzionalizzazione della Vela Celeste, destinata a diventare un polo per attività culturali e sociali. Coinvolgendo oltre 100 unità lavorative e 25 ditte specializzate, il cantiere prosegue ora verso la realizzazione degli altri 509 alloggi complessivi. Questa tappa segna un cambiamento radicale che, insieme alla nuova metropolitana e all’università, trasforma Scampia da simbolo di emergenza a modello di competente progettazione urbana e partecipazione collettiva.