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Emergenza carburante a Napoli: è boom di intossicati per l’ingestione di benzina

Il Centro Antiveleni del Cardarelli di Napoli segnala un boom di intossicazioni da benzina. Cittadini soccorsi dopo aver ingerito carburante durante travasi con i tubi.

L’improvvisa carenza di carburante che ha colpito Napoli e provincia negli ultimi giorni ha generato un effetto collaterale inaspettato e pericoloso per la salute pubblica. Il Centro Antiveleni (Cav) dell’Ospedale Cardarelli ha registrato un dato record: ben 20 persone intossicate nel giro di pochissime ore per aver ingerito piccole quantità di benzina. Il fenomeno è strettamente correlato alla paralisi dei distributori causata dalla protesta degli autotrasportatori, che ha spinto molti cittadini a ricorrere a metodi d’emergenza per recuperare carburante.

I rischi dei travasi “fai-da-te” e dei piccoli furti

Secondo gli esperti del nosocomio napoletano, l’ingestione accidentale è avvenuta quasi certamente durante tentativi di travaso di carburante tramite tubi, una tecnica rudimentale che consiste nel “aspirare” il liquido per spostarlo da un serbatoio all’altro. Questa pratica è stata utilizzata sia per trasferire benzina tra mezzi privati, sia, in alcuni casi, per tentare piccoli furti ai danni di veicoli in sosta. Nonostante le quantità ingerite siano generalmente esigue, il contatto diretto con gli idrocarburi rappresenta un rischio che ha messo in allerta il personale sanitario, intervenuto per gestire un flusso di richieste insolito in un lasso di tempo così breve.

Le raccomandazioni del Cardarelli: sintomi e quando rivolgersi al medico

Nonostante l’alto numero di segnalazioni, la situazione clinica della maggior parte dei pazienti non appare critica. Dal Cardarelli fanno sapere che nella quasi totalità dei casi l’intossicazione si risolve in via naturale e i pazienti risultano asintomatici o presentano disturbi lievi. Tuttavia, su 20 segnalazioni totali, 5 persone sono state visitate in Pronto Soccorso per accertamenti più approfonditi. I medici raccomandano massima prudenza e consigliano di rivolgersi immediatamente a uno specialista o a una struttura ospedaliera qualora dovessero insorgere sintomi specifici come vomito, cefalea persistente e vertigini, segni di un’esposizione più significativa alle sostanze tossiche.

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