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Emergenza rifiuti Campania: Giugliano e Pollena Trocchia sospendono la raccolta

Lo sciopero degli autotrasportatori blocca i siti di stoccaggio: i sindaci D'Alterio e Esposito annunciano lo stop alla raccolta rifiuti. "Non esponete i sacchi". à

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti sta provocando un pericoloso effetto domino che, dopo aver svuotato i distributori di benzina e i supermercati, investe ora il settore dell’igiene urbana. Le difficoltà di circolazione dei mezzi pesanti e il blocco dei conferimenti presso gli impianti di destinazione, ormai saturi, hanno spinto diverse amministrazioni comunali della provincia di Napoli a sospendere il servizio di raccolta porta a porta. Il timore è che l’accumulo di rifiuti in strada possa generare una crisi sanitaria in tempi rapidissimi.

Giugliano: stop alla frazione organica

Il sindaco di Giugliano, Diego D’Alterio, ha lanciato un appello accorato alla cittadinanza, sottolineando che il blocco non dipende dalla gestione comunale ma da cause di forza maggiore legate alla mobilitazione del comparto trasporti. La società Teknoservice è attualmente al lavoro per trovare impianti alternativi, ma nel frattempo il conferimento dell’umido è impossibile.

Di seguito il post integrale del sindaco D’Alterio:

“Da oggi, 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟭 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, per tutta la giornata di domani, 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟮 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, e fino a nuova comunicazione, invito le famiglie e le attività commerciali a 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝗰𝗶 e a non esporre i relativi sacchi o contenitori in strada.
Teknoservice ha comunicato al Comune la 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 dei conferimenti dell’umido negli impianti di destinazione, a causa del 𝗯𝗹𝗼𝗰𝗰𝗼 𝗹𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘂𝘁𝗼𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼. La società è tutt’ora impegnata a individuare impianti alternativi.
Il blocco impedisce di svuotare i mezzi della raccolta. Per questo invito tutte le utenze a 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 i rifiuti organici, per evitare che rimangano in strada senza essere ritirati, con conseguenze per l’igiene e la salute pubblica.
La causa del disservizio 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲. Questo non attenua il disagio che ricade sulle famiglie e sulle attività, alle quali stiamo chiedendo un ulteriore sacrificio.
Chi ha già esposto sacchi o contenitori dell’umido è invitato a 𝗿𝗶𝘁𝗶𝗿𝗮𝗿𝗹𝗶 e a trattenerli negli spazi privati o aziendali fino alla ripresa del servizio. L’indicazione riguarda esclusivamente la frazione organica.
Comprendo le difficoltà, soprattutto per chi ha poco spazio in casa e per chi gestisce un’attività. Vi chiedo di 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 per evitare accumuli davanti alle abitazioni e lungo le strade. Sarà nostra cura comunicare la ripresa dei conferimenti appena sarà trovata una soluzione al problema”.

Pollena Trocchia: sospensione totale del servizio

Ancora più drastica la situazione a Pollena Trocchia, dove il sindaco Carlo Esposito ha annunciato la sospensione totale di ogni tipo di raccolta rifiuti. Oltre alla saturazione delle piattaforme regionali, il primo cittadino evidenzia la criticità degli approvvigionamenti di carburante, che impedisce ai mezzi della nettezza urbana di operare regolarmente.

Questo il comunicato ufficiale del sindaco Esposito:

“AVVISO ALLA CITTADINANZA – SOSPENSIONE RACCOLTA RIFIUTI

Si informa la cittadinanza che a partire da domani, giovedì 22 ottobre, il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta È SOSPESO fino a nuova comunicazione a causa del protrarsi delle proteste dei trasportatori, che determinano tra l’altro enormi difficoltà se non l’impossibilità di scaricare i rifiuti presso siti e piattaforme regionali, ormai saturi, di approvvigionarsi di carburante, nonché di circolare liberamente.

È fatto obbligo alla cittadinanza, pertanto, di non conferire rifiuti già dalla serata di oggi, mercoledì 21 ottobre, né presso il proprio domicilio né altrove in quanto gli stessi non potranno essere raccolti.

Ci scusiamo per l’inevitabile disagio”.

La situazione resta in continua evoluzione e si attendono gli esiti dei tavoli tecnici in Prefettura per scongiurare che i sacchetti abbandonati in strada possano trasformarsi in un’emergenza ambientale di vasta scala per tutta la provincia di Napoli.

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