Svolta nel caso di cronaca che ha scosso la provincia di Napoli: ha ora un nome e un volto il presunto responsabile del ferimento avvenuto a Boscoreale tra il 4 e il 5 novembre. Un giovane di 25 anni, accompagnato dal proprio legale, si è presentato spontaneamente ai Carabinieri per ammettere le proprie responsabilità. Mentre le indagini procedono spedite, l’attenzione resta alta sulle condizioni di salute del 27enne colpito, che nelle ultime ore hanno subito un preoccupante peggioramento.
La confessione e il sequestro delle armi clandestine
Nella serata di ieri, giovedì 5 novembre, il 25enne ha deciso di porre fine alla sua fuga consegnandosi ai militari dell’Arma. Durante il colloquio, il giovane non solo ha confessato di aver esploso il colpo, ma ha anche fatto ritrovare e consegnato due armi detenute illegalmente: una pistola calibro 7,65 con matricola punzonata e un raro revolver belga dei primi del Novecento (calibro 8×27). Per il ragazzo sono scattate immediatamente le manette con pesanti capi d’accusa: tentato omicidio, detenzione illegale di armi clandestine e munizioni, oltre alla ricettazione. Il 25enne è stato quindi trasferito in carcere in attesa di giudizio.
Lite fuori al bar: il 27enne è in prognosi riservata
La ricostruzione del tragico evento parte da una lite scoppiata all’esterno di un bar in via Parrella. Per motivi ancora oggetto di accertamento, tra i due giovani è nato un violento alterco, culminato nel momento in cui il 25enne ha estratto la pistola e ha fatto fuoco, colpendo il rivale a un fianco. Sebbene inizialmente il ferito fosse stato ricoverato a Boscotrecase e non sembrasse in pericolo di vita, il quadro clinico è precipitato drasticamente. Il 27enne è stato trasferito d’urgenza all’Ospedale del Mare di Napoli, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni generali.
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