La terra torna a tremare con violenza nei Campi Flegrei, facendo piombare la popolazione nel terrore. Uno sciame sismico incessante, composto da circa 170 scosse, ha raggiunto il suo culmine ieri alle ore 19:46 con un evento di magnitudo 4.7. Si tratta della scossa più forte registrata negli ultimi quarant’anni, ovvero dall’inizio della crisi bradisismica degli anni Ottanta. L’epicentro, localizzato nella zona della Solfatara, è stato avvertito distintamente non solo nell’area flegrea, ma anche a Napoli, Ischia, Procida, nella Penisola Sorrentina e nell’area Vesuviana.
Il bilancio dei danni: feriti e centinaia di sfollati
Il bilancio provvisorio parla di 21 persone ferite, di cui due in codice rosso, trasportate d’urgenza in ospedale. La situazione più critica si registra a Pozzuoli, dove si contano centinaia di segnalazioni per lesioni strutturali, crolli parziali e cedimenti in edifici privati, chiese e strutture pubbliche.
Al momento, sono ben 130 i nuclei familiari che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Gli sgomberi hanno interessato diverse zone della città, con particolare concentrazione in via Nicola Fasano (50 famiglie), via Savino Vitagliano (28 famiglie) e via Virgilio (18 famiglie). In via Napoli, il costone tufaceo è franato in due punti, rendendo necessaria l’interdizione di ampie aree.
L’allarme dei geologi: “Rischio crolli anche con scosse lievi”
Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, ha lanciato un monito severo sulla fragilità del territorio. “Gli effetti del sisma sono amplificati dalle caratteristiche geomorfologiche dei Campi Flegrei”, ha spiegato, sottolineando come l’instabilità dei versanti e dei costoni tufacei rappresenti un pericolo costante, capace di innescare crolli anche in presenza di scosse di minore entità.
Dall’Osservatorio Vesuviano (INGV), la direttrice ha confermato che si tratta dell’undicesimo evento di magnitudo superiore a 4. Sebbene non si registrino segnali di risalita del magma, il sollevamento del suolo e il degassamento continuano, suggerendo che nuovi eventi sismici di rilievo sono prevedibili nel prossimo futuro.
Trasporti e infrastrutture: il punto sul porto e la Cumana
Dopo ore di caos, arrivano i primi segnali di ripristino per la mobilità. La linea ferroviaria Cumana è stata temporaneamente interrotta nella tratta Bagnoli-Torregaveta, con l’istituzione di bus sostitutivi.
Per quanto riguarda il Porto di Pozzuoli, chiuso d’urgenza per verifiche strutturali, la riapertura ufficiale è prevista per domenica mattina alle ore 7:00. I sopralluoghi effettuati dai tecnici della Regione Campania e dai sommozzatori hanno accertato che i danni alle banchine sono superficiali. Questo permetterà di ripristinare il traffico marittimo verso Ischia e Procida, precedentemente dirottato su Napoli.
La risposta delle istituzioni
Il Governo, attraverso il vicepremier Antonio Tajani, ha espresso vicinanza ai cittadini, assicurando il massimo impegno per garantire assistenza agli sfollati e per la messa in sicurezza degli edifici inagibili. “Il governo è impegnato a trovare una soluzione definitiva per la riqualificazione”, ha dichiarato Tajani su X.
Mentre il Coc (Centro Operativo Comunale) di Pozzuoli resta attivo sotto la presidenza del Prefetto di Napoli, la popolazione dei Campi Flegrei rimane in allerta, convivendo con un territorio che continua a mostrare tutta la sua fragilità.
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