Il mondo dello sport e dell’ippica internazionale è in lutto: si è spento a 31 anni Varenne, considerato all’unanimità il più grande trottatore di tutti i tempi. La notizia della scomparsa del “Capitano” è stata diffusa attraverso la sua pagina Instagram ufficiale, scatenando un’ondata di commozione tra migliaia di appassionati che per anni hanno sognato seguendo le sue falcate leggendarie negli ippodromi di tutto il mondo.
Un infarto fulminante porta via il mito
Varenne se n’è andato durante la notte a causa di un infarto fulminante, accertato dal veterinario. Il messaggio social che ha annunciato la perdita è stato toccante, ricordando come il campione abbia ora messo le ali per raggiungere il suo storico proprietario, Enzo Giordano, lo scommettitore che per primo ne intuì il talento immenso e che è scomparso nel 2025. “Corri sempre libero, nostro Capitano”, recita il post che ha unito nel dolore tifosi di ogni generazione.
Dalle origini al sodalizio con Giampaolo Minnucci
La leggenda di Varenne nasce il 19 maggio 1995 a Copparo, presso l’allevamento Zenzalino. Figlio di Waikiki Beach e Ialmaz, il giovane stallone mostrò subito doti fuori dal comune, ma la svolta arrivò con l’incontro con il proprietario Enzo Giordano, l’allenatore finlandese Jori Turja e, soprattutto, il driver romano Giampaolo Minnucci. Quest’ultimo è stato l’uomo che lo ha guidato per quasi tutta la sua sfolgorante carriera, trasformando un cavallo straordinario in una vera e propria icona popolare amata anche dai non addetti ai lavori.
Un rullino di marcia da record: 62 vittorie
I numeri di Varenne sono impressionanti e difficilmente eguagliabili: su 73 corse disputate, il Capitano ha collezionato ben 62 vittorie. Dopo il primo grande successo nel Derby italiano del trotto nel 1998, la sua carriera è stata una marcia trionfale senza soste. Tra i suoi trofei più prestigiosi si contano le tre vittorie consecutive al Gran Premio Lotteria di Agnano (2000, 2001 e 2002), le storiche affermazioni nel Prix d’Amérique a Parigi e le doppiette nell’Elitloppet in Svezia.
Il Grande Slam e la consacrazione mondiale
Il culmine della sua parabola agonistica è stato raggiunto nel 2001, anno in cui Varenne realizzò un’impresa mai vista prima: conquistò nello stesso anno solare le tre gemme del trotto europeo (Prix d’Amérique, Lotteria ed Elitloppet) aggiungendo anche la Breeders Crown negli Stati Uniti. Nel 2002 concesse il bis, completando nuovamente il Grande Slam e confermandosi imbattibile a ogni latitudine. La sua carriera si chiuse ufficialmente il 28 settembre 2002 a Montréal, entrando di diritto nell’Olimpo dello sport di tutti i tempi.
📢 Rimani sempre aggiornato
Seguici sui nostri canali per non perdere le notizie




