Il mercato degli stupefacenti sta cambiando volto, abbandonando l’estetica del degrado per abbracciare i codici del lusso e del collezionismo botanico. Ad Acerra, un’operazione dei Carabinieri ha svelato come questa “gentrificazione” della cannabis sia arrivata anche nel napoletano: non più semplici bustine anonime, ma confezioni curate e brandizzate che richiamano varietà pregiate e icone della cultura hip-hop globale.
Il marketing della droga: il caso della marijuana “Rozay”
Durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri della stazione di Acerra hanno scoperto un vero e proprio campionario del nuovo commercio illegale. Su un totale di circa 740 grammi di stupefacenti, a colpire i militari è stato soprattutto il confezionamento della marijuana (oltre 400 grammi), suddivisa in buste rosa shocking con la dicitura “ROZAY”. Questo nome richiama una varietà ibrida pluripremiata, nota per i suoi aromi che evocano lo champagne e il vino rosé, ma è anche lo pseudonimo della superstar del rap Rick Ross. Il sequestro ha incluso anche involucri con grafiche pop che richiamano banconote da 50 dollari e agrumi, dimostrando come lo spaccio stia adottando strategie di identità grafica e packaging tipiche dei prodotti di nicchia per fidelizzare i clienti attraverso i social e il passaparola.
Armi, resistenza e controlli a tappeto nel territorio
L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Castello di Cisterna, non si è limitata al solo sequestro di droga. In casa del giovane, un 22enne del posto, è stata rinvenuta anche una pistola Browning calibro 7,65 con relativo munizionamento, sulla cui provenienza sono in corso indagini. Il ragazzo ha tentato di opporsi all’arresto inveendo e spintonando i militari, prima di essere trasferito in carcere. Il servizio straordinario di controllo ha poi prodotto risultati su più fronti: sono state identificate 85 persone, segnalati sei assuntori e, con il supporto di personale Enel, sono state denunciate cinque donne in via Matteotti per furto aggravato di energia elettrica, a seguito della scoperta di allacci abusivi alla rete pubblica.
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