Grumo Nevano, i messaggi choc dei giovani sui social: “Hanno fatto bene a picchiare gli anziani”

Un anziano lotta tra la vita e la morte a Grumo Nevano dopo un brutale pestaggio. Mentre un 18enne finisce in manette per tentato omicidio, sui social esplode l'orrore: molti coetanei difendono l'aggressore. Ecco i dettagli della vicenda.

Una violenza cieca, brutale e apparentemente senza alcun movente logico se non quello della sopraffazione. A Grumo Nevano, in provincia di Napoli, un uomo di 70 anni sta lottando tra la vita e la morte in un letto d’ospedale, vittima di un pestaggio selvaggio per aver osato rimproverare un gruppo di ragazzi. Mentre le immagini del video diventano virali, scatenando lo sdegno pubblico, emerge un lato ancora più oscuro della vicenda: una parte della “generazione social” ha deciso di schierarsi con l’aggressore, esaltando la violenza contro l’anziano.

Dallo sgarbo al tentato omicidio: la dinamica dell’orrore

Tutto è iniziato per una pallonata scagliata contro la finestra di un centro sociale per anziani. Una scheggia di vetro ha ferito lievemente uno degli ospiti, spingendo la vittima e un amico a uscire per protestare. La risposta è stata una furia incontrollata: un 18enne del posto si è scagliato contro l’anziano con pugni e spinte. Il momento più drammatico, catturato dalle telecamere, mostra il giovane sferrare un calcio violentissimo in pieno volto all’uomo quando era già a terra, indifeso. Grazie a quel video, i Carabinieri hanno identificato e arrestato il ragazzo con l’accusa di tentato omicidio. Attualmente, il 70enne è ricoverato in prognosi riservata a Frattamaggiore, con lesioni che potrebbero rivelarsi letali.

Il “tifo” sui social: “Siete il mio sangue, i vecchietti imparino”

Se il pestaggio ha scioccato l’opinione pubblica, i commenti apparsi sotto il video pubblicato dal parlamentare Francesco Emilio Borrelli (AVS) sono, se possibile, ancora più allarmanti. Molti giovani hanno espresso solidarietà all’aggressore, scrivendo frasi come: “Così si fa, la prossima volta i vecchietti imparano a stare al loro posto” o addirittura “Siete il mio sangue”. Borrelli ha denunciato duramente questo livello pessimo di educazione, puntando il dito contro modelli violenti e il disinteresse dei genitori. Questi “attestati di stima” verso la violenza gratuita delineano un quadro sociale degradato dove il rispetto per la fragilità sembra essere scomparso.

La reazione della comunità e la richiesta di giustizia

Nonostante i commenti choc, la città di Grumo Nevano si stringe attorno alla vittima. Molti cittadini denunciano da tempo l’arroganza di alcune bande di giovanissimi che terrorizzano il quartiere. Mentre la magistratura procede, la comunità resta in attesa di notizie dall’ospedale, sperando che il 70enne possa vincere la sua battaglia più difficile dopo essere stato vittima di una follia senza senso.