Una scena agghiacciante quella che si è consumata a Grumo Nevano ieri pomeriggio, 28 luglio, sotto gli occhi increduli e terrorizzanti dei passanti. Una violenza che esplode con la puntualità di un orologio svizzero e che ha lasciato sull’asfalto il corpo di un uomo di 70 anni, ora sospeso tra la vita e la morte.
Dagli insulti alla furia: la scintilla nel circolo
Tutto è iniziato come una banale discussione. Da una parte un gruppo di ragazzini, dall’altra alcuni anziani del posto che trascorrevano il pomeriggio nei pressi di un circolo locale. Non è ancora chiaro quale sia stata la scintilla originaria, ma la tensione è salita rapidamente: volano insulti, poi spinte.
Il rumore del vetro di una finestra del circolo che va in frantumi segna il punto di non ritorno. “Sono stati loro”, gridano gli anziani. Da qui, il caos. La rabbia, accumulata e mal gestita, si è trasformata in una rissa disordinata dove la forza bruta ha cercato di imporre la propria legge.
Il calcio fatale e il trauma di una testimone innocente
Nel cuore del parapiglia, un giovane di 18 anni ha iniziato a colpire un uomo con una raffica di pugni. Un settantenne, nel tentativo coraggioso di fare da paciere e separare i contendenti, è inciampato perdendo l’equilibrio. Mentre l’anziano si trovava a terra, inerme, il 18enne ha sferrato un calcio violentissimo dritto al volto dell’uomo. Un colpo secco, spietato, che ha spento i sensi della vittima. L’uomo ha battuto la testa, restando immobile in una pozza di sangue.
Il tutto è avvenuto sotto gli occhi di una madre che passava di lì tenendo per mano la sua bambina: una scena di una ferocia inaudita a cui la piccola non è stata risparmiata e che rimarrà impressa nella memoria dei presenti come il simbolo di una deriva sociale preoccupante.
L’intervento dei Carabinieri e le manette per tentato omicidio
L’allarme al 112 ha fatto scattare l’immediato intervento dei Carabinieri della stazione di Grumo Nevano. Grazie alle testimonianze raccolte e all’analisi minuziosa delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, i militari sono riusciti a identificare il responsabile del gesto. Per il 18enne sono scattate le manette con l’accusa gravissima di tentato omicidio; il giovane è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel frattempo, l’attenzione resta rivolta all’ospedale di Frattamaggiore, dove la vittima si trova attualmente ricoverata. Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata, mentre la comunità si interroga su come una lite pomeridiana possa aver rischiato di trasformarsi in una tragedia irreparabile.
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