Canili di Agnano e Ponticelli, il Comune studia un piano per salvare entrambi

Il Comune di Napoli pianifica la regolarizzazione dei canili di Agnano e Ponticelli. Ecco le soluzioni urbanistiche per garantire il benessere animale e la legalità.

L’Amministrazione comunale di Napoli stringe i tempi per risolvere le criticità burocratiche e strutturali che interessano i rifugi per animali della città. Un importante tavolo tecnico si è riunito a Palazzo San Giacomo, presso l’assessorato al Bilancio e al Patrimonio, per definire una strategia chiara sulla gestione dei canili municipali di Agnano e Ponticelli. Alla riunione, presieduta dall’assessore Pierpaolo Baretta e dalla presidente della commissione Salute e Verde Fiorella Saggese, è emersa la volontà di regolarizzare le strutture per garantire la continuità del servizio e, soprattutto, il benessere degli ospiti a quattro zampe.

Due percorsi distinti: legalità e urbanistica

Per far fronte alle diverse problematiche delle due strutture, il Comune ha individuato percorsi differenziati. Per il canile di Agnano, gestito dall’associazione per la Difesa e Valorizzazione del mastino napoletano, l’iter si concentrerà sull’identificazione e la rimozione definitiva degli abusi edilizi, un passo necessario per riportare la struttura alla piena conformità. Diversa la situazione per il canile di Ponticelli, affidato alla Fenice Adla onlus: qui l’obiettivo è l’approvazione di una variante al piano regolatore. Si punta a trasformare la destinazione d’uso del suolo da “agricolo” a “attrezzature e servizi”, superando così il vincolo storico del 2008 che impediva la costruzione di box regolamentari per il ricovero dei cani.

Tutela degli animali e prossimi incontri con i gestori

Nelle prossime settimane sono già stati calendarizzati incontri separati con i gestori delle due realtà per condividere i piani attuativi e definire i tempi d’intervento. L’assessore Baretta ha ribadito che la tutela degli animali rappresenta una scelta prioritaria e inderogabile per il Comune, assicurando che nessuna delle soluzioni amministrative adottate comporterà disagi per i cani ospitati. Sulla stessa linea, la presidente Saggese ha evidenziato come l’interesse primario sia quello di operare nel rispetto delle leggi urbanistiche e igienico-sanitarie, garantendo al contempo che strutture fondamentali per il territorio possano continuare a operare in totale sicurezza e trasparenza fiscale.