“Sono stato io, ho sparato per divertimento”. Con queste parole Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50enne romano disoccupato, ha confessato di essere l’uomo che per giorni ha seminato il panico nel quartiere Prati a Roma. L’uomo ha utilizzato una carabina ad aria compressa per colpire passanti ignari, tra cui la nota scrittrice Cristina Stillitano, rimasta ferita al braccio e costretta a un intervento chirurgico per rimuovere un piombino. Nonostante la gravità dei fatti e la confessione, l’uomo è stato denunciato a piede libero per lesioni, scatenando il terrore tra le sue vittime.
La scia di sangue e i sette agguati
Le indagini dei Carabinieri della compagnia Roma San Pietro hanno svelato che quello della Stillitano non sarebbe stato un episodio isolato. Al “cecchino” vengono infatti contestati ben sette episodi analoghi. Tra le vittime figurano una commercialista, colpita al polpaccio, quattro turiste spagnole, il marito di una ristoratrice e il compagno della titolare di una gioielleria. L’uomo era riuscito a mimetizzarsi nell’ombra, acquistando l’arma in un’armeria a soli 400 metri da casa sua lo scorso dicembre, pur non avendo il porto d’armi. Gli investigatori sono risaliti a lui proprio analizzando i registri delle vendite della zona.
La paura della vittima: “Quest’uomo è libero”
Dopo la confessione resa davanti alla pm Alessandra d’Amore, Ciardiello Crescimanno ha consegnato l’arma ai militari, ma la sua scarcerazione immediata ha sollevato pesanti interrogativi sulla sicurezza pubblica. “Ho paura”, ha dichiarato apertamente Cristina Stillitano, ancora scossa dall’intervento chirurgico. La scrittrice ha espresso forte preoccupazione per il rischio di reiterazione del reato, un timore condiviso dai residenti di Prati che ora sanno che l’uomo che sparava “per gioco” contro le persone si trova nuovamente a casa sua, a pochi passi dai luoghi degli agguati.
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