Investe i rapinatori dopo lo scippo. Scoppia un nuovo caso-Roggero

Un trentanovenne avrebbe investito di proposito due giovani in monopattino dopo uno scippo a Torino. L'episodio richiama il caso del gioielliere Mario Roggero.

Un nuovo episodio di “giustizia privata” sembra scuotere l’opinione pubblica, richiamando alla memoria il drammatico caso Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a oltre 14 anni per aver ucciso due rapinatori in fuga. Ieri, a Torino, lungo il Po Antonelli, si è consumata una dinamica per certi versi analoga: un uomo a bordo del suo Suv avrebbe inseguito e travolto due giovani su un monopattino, i quali lo avrebbero poco prima scippato di una collanina. Un evento che riapre il dibattito sui confini tra legittima difesa ed eccesso violento.

La dinamica: l’impatto e il presunto pestaggio

Secondo le prime ricostruzioni e alcune testimonianze raccolte sul posto, il conducente del Suv, un torinese di 39 anni, avrebbe urtato volontariamente il monopattino su cui viaggiavano i due sospetti. L’impatto avrebbe sbalzato i giovani sul selciato. Stando a quanto riportato da alcuni residenti, l’uomo sarebbe poi sceso dall’auto e avrebbe colpito con dei calci uno dei due ragazzi rimasti a terra, gridando di essere stato derubato del prezioso che portava al collo. Alcuni passanti sarebbero intervenuti per tentare di placare la furia dell’uomo, scongiurando conseguenze ancora più gravi.

Le indagini e le condizioni dei coinvolti

L’intervento della Polizia ha permesso di fermare sia il conducente del veicolo sia i due giovani. Uno dei presunti scippatori, rimasto ferito in modo serio, sarebbe stato trasportato d’urgenza in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico dopo essere stato soccorso da un’ambulanza che transitava casualmente in zona. Il secondo giovane, inizialmente fuggito a piedi, sarebbe stato rintracciato dagli agenti poco dopo nel quartiere Barriera di Milano. Anche il trentanovenne alla guida del Suv si era allontanato dal luogo dell’impatto, ma è stato bloccato in zona Vanchiglia: la sua difesa sosterrebbe che si stesse recando alla più vicina stazione dei Carabinieri per denunciare il furto subito.

L’ombra del caso Roggero e i rischi giudiziari

L’episodio di Lungo Po Antonelli evoca inevitabilmente la vicenda di Mario Roggero, che nel 2021 inseguì e uccise due rapinatori fuori dal suo negozio. Sebbene le conseguenze a Torino non siano state letali, la magistratura dovrà ora accertare se la reazione del trentanovenne sia stata proporzionata o se, come suggerito dalle testimonianze, si sia trattato di un atto deliberato di ritorsione. Il confine tra la figura della vittima di uno scippo e quella dell’aggressore è ora al centro degli accertamenti della Procura, che dovrà valutare l’intenzionalità della manovra con il Suv e la successiva aggressione fisica.

I prossimi passi dell’autorità giudiziaria

Mentre il giovane ferito resta sotto osservazione medica, le forze dell’ordine stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze dei residenti per cristallizzare la sequenza dei fatti. Il trentanovenne potrebbe dover rispondere di gravi accuse, qualora venisse confermata la volontà di utilizzare l’automobile come un’arma per farsi giustizia da sé. Al contempo, prosegue il procedimento nei confronti dei due giovani per la presunta sottrazione della collana, un atto che avrebbe innescato la violenta reazione a catena.