Ci sono aggiornamenti nel drammatico caso di cronaca che ha scosso Casalnuovo di Napoli lo scorso 13 giugno. Un commerciante di 47 anni, attualmente in carcere per abusi sessuali ai danni di un ragazzino di 12 anni, ha fatto pervenire alla famiglia della vittima un’offerta di risarcimento pari a 25mila euro. La proposta, tuttavia, è stata duramente contestata e rispedita al mittente dai legali dei genitori del minore.
La posizione della famiglia: “Somma non congrua”
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del dodicenne, ha reso nota la decisione della famiglia di non accettare l’offerta economica proposta dalla difesa dell’indagato. Secondo il legale, la cifra di 25mila euro è ritenuta assolutamente non proporzionata alla gravità delle violenze subite dal bambino, attirato nel retrobottega del negozio con il pretesto di una ricerca su internet. La somma è stata comunque trattenuta esclusivamente a titolo di acconto, mentre la battaglia legale prosegue per ottenere una giustizia che rispecchi l’entità del trauma subito dal minore.
Confessione e attendibilità della vittima
Il quadro probatorio a carico del commerciante 47enne appare solido: l’uomo ha infatti confessato l’accaduto al termine delle indagini condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola. Un elemento cruciale per l’accusa arriva inoltre dalla relazione della psicologa incaricata dagli inquirenti: l’esperta ha stabilito che la giovanissima vittima è dotata di piena capacità cognitiva, rendendo il suo racconto del tutto attendibile e coerente. Il soggetto resta attualmente detenuto in attesa dei successivi passaggi giudiziari.
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